Treviso: Riparte Tifiamo Insieme – I Draghi: Progetto Pilota in Italia e in Europa

Riparte a Treviso la “Scuola di Tifo Tifiamo Insieme – I Draghi”, la prima scuola di tifo creativo e corretto in Italia e in Europa nata al Palaverde nel 2001 e sviluppata
negli anni dalla Provincia di Treviso in collaborazione con le regine dello sport trevigiano, Treviso Fbc, Benetton Basket, Sisley Volley, Benetton Rugby e con l’attività
operativa della Cooperativa Comunica.

La grande novità di quest’anno è l’espansione del progetto che diventa un modello da replicare in altre importanti realtà italiane. Hanno partecipato
alla conferenza stampa di presentazione oggi in Sala Marton, l’assessore provinciale allo Sport, Paolo Speranzon, il referente della Cooperativa Comunica, Rodolfo Piz, la
referente di Stand Up Speak Up di VitaConsulting, Camilla Speriani, l’allenatore del Treviso Fbc, Luca Gotti, il capitano della Benetton Basket, Matteo Soragna, il capitano della
Sisley Volley, Samuele Papi, il giocatore del Treviso Fbc, Divine Fonjock e il giocatore del Benetton Rugby, Fabio Semenzato. Sono intervenuti poi il presidente del Comitato Provinciale
del Coni, Giovanni Ottoni e il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Giandomenico Probati.

“I Draghi hanno una storia importante e sono il simbolo di quanto l’amministrazione provinciale consideri centrale lo sport come educazione dei ragazzi, promuovendo in
questo senso una cultura sportiva diffusa. Grazie a Treviso Fbc, Benetton Basket, Sisley Volley, Benetton Rugby, alla Comunica e ai loro giocatori siamo riusciti a far crescere questo
progetto, e ora lo stiamo esportando in altre realtà come Perugia, Forlì e Brescia” ha commentato l’assessore provinciale allo Sport, Paolo Speranzon.

“25 incontri nelle scuole, 3 mila bambini, la presenza in 28 partite tra le quattro discipline e più di 2 mila volantini per sensibilizzare chi si reca allo stadio e al
palazzetto. La scuola di tifo i Draghi prevede un momento educativo e formativo, nel quale i ragazzi a scuola imparano cos’è il tifo corretto, seguito poi da una parte
creativa di ideazione e promozione svolta direttamente al palazzetto con la supervisione degli educatori” ha detto il referente della Cooperativa Comunica, Rodolfo Piz.

La referente per Stand Up Speak Up di VitaConsulting, Camilla Speriani ha ricordato come “il ricavato dalla vendita dei bracciali bianco e nero contro il razzismo nel calcio, ha
portato all’ottenimento cifre importanti, tanto che l’Italia ha ricevuto molti finanziamenti. VitaConsulting ha scelto di finanziare il progetto dei Draghi perché
questo è quello che più si avvicina ai requisiti della campagna Stand Up Speak Up”.

“Amo lo sport e conosco l’atmosfera della tribuna e degli spalti. Purtroppo il calcio di oggi è lontano dal mondo delle altre discipline e proprio per questo credo
che i Draghi possano essere d’aiuto al nostro sport. Il calcio oggi deve lottare contro problemi di ordine sociale dovuti alla delinquenza negli stadi, ma anche con
l’educazione di chi fruisce dell’evento sportivo. Non deve accadere che il gesto di pochi scellerati ricada sull’intera tifoseria” ha detto l’allenatore
del Treviso Fbc, Luca Gotti.

Il capitano della Benetton Basket, Matteo Soragna, ha ricordato un episodio positivo che si è verificato durante una partita di campionato dello scorso anno: “sono rimasto
colpito dalla reazione del palazzetto, che ha coperto con applausi e cori di incitamento i fischi lanciati contro un mio compagno. Questo è un esempio di educazione e
civiltà che ci fa capire che lo sport è innanzitutto intrattenimento e divertimento”.

“Il mondo della pallavolo è un’isola felice, e questo mi fa piacere perché è il simbolo di uno sport pulito che può essere di esempio agli altri.
Ho visto crescere il progetto dei Draghi, ed è bello sapere che ora viene esportato in altre realtà, con la speranza che quanto di positivo ha portato a Treviso, possa
ripresentarsi anche nelle altre città” ha detto il capitano della Sisley Volley, Samuele Papi.

“Lo stadio e il palazzetto devono essere luoghi in cui divertirsi. Personalmente a Treviso non ho mai avuto problemi” ha commentato il giocatore del Treviso Fbc, Divine
Fonjock.

“Anche il rugby è un mondo felice, che può anzi essere preso ad esempio dagli altri. Il tifo corretto è bello da vedere e fa bene a tutti” ha detto il
giocatore del Benetton Rugby, Fabio Semenzato.

“L’essenza di questa iniziativa è quella di recuperare lo sport e permettere quindi alle famiglie, e ai più giovani in particolare, di ritornare allo
stadio” ha commentato il presidente del Comitato Provinciale del Coni, Giovanni Ottoni che ha anche ricordato come “la violenza nel mondo del calcio deve essere
tollerata”.

Il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, Giandomenico Probati ha concluso che “nelle scuole si deve sviluppare l’educazione allo sport, che deve essere utile
al giovane non solo allo stadio, ma anche nella vita in generale”.

Stand up Speak up

Stand Up Speak Up infatti, la campagna internazionale contro il razzismo negli stadi, ha scelto il progetto della Scuola di Tifo “I Draghi” come rappresentativo ed
esportabile in altre realtà su tutto il territorio nazionale. Ecco allora i partner di progetto: Coop. Sociale Babele di Perugia, Coop. Sociale Spazi Mediani di Forlì,
Coop. Sociale Il Calabrone di Brescia. I Draghi dunque fanno “scuola” in tutti i sensi. Le quattro realtà dovranno attivare nelle loro città di riferimento un
progetto che rispecchi le caratteristiche di quello trevigiano, al termine di un week end formativo in programma proprio in questi giorni a Treviso dal 23 al 26 ottobre 2008.

Fare (Football Against Racicsm in Europe)

E proprio nello stesso periodo (16-28 ottobre per l’esattezza) si inserisce la FARE Action Week, settimana europea di iniziative contro il razzismo negli stadi. Anche in questo
caso la Scuola di Tifo I Draghi è stata selezionata come progetto meritevole, tanto che i bambini che parteciperanno allo stadio Tenni, in occasione della partita di calcio
Treviso-Piacenza, esporranno uno striscione a tema con uno slogan da loro creato durante i laboratori creativi, inoltre distribuiranno agli adulti volantini di sensibilizzazione prima
dell’incontro.

Come partecipare

La modalità di partecipazione alla Scuola di Tifo al Palaverde, a Monigo o al Tenni è semplice: chi vuole seguire le partite e tifare “come un Drago” si
può iscrivere attraverso il sito www.draghitreviso.it, cliccando sullo sport preferito potrà accedere al calendario e alla scheda di iscrizione on line, oppure segnalando
il nominativo all’insegnante di educazione motoria della propria scuola che provvederà ad inviare un fax o una e-mail direttamente alla Cooperativa Comunica
(info@draghitreviso.it), infine via sms al numero 345.4547588 indicando il nome e la scuola dell’iscritto, lo sport e la data della partita alla quale vuole assistere. Il ritrovo con i
Draghi, segnalato dalle vele “I Draghi sono qui!”, è un’ora prima della partita fuori dalle strutture sportive. Nel prepartita, nei settori dedicati, i Draghi
studiano e realizzano, assistiti dagli animatori professionisti di Comunica, coreografie, cori, striscioni, trucchi e molto altro per prepararsi al match vero e proprio. Durante la
sfida poi, i Vecchi Draghi seguiranno i giovani tifosi realizzando con un tifo scatenato, caldo, ma sempre “pro” e non “contro” avversari e arbitri, nel rispetto
dei valori dello sport e dell’avversario.

Incontri nelle scuole

L’attività di Tifiamo Insieme – I Draghi non si esaurisce nelle partite, anzi vede come premessa gli appuntamenti a scuola dove i bambini e i ragazzi (di età
compresa tra la terza elementare e la terza media) hanno la possibilità di ragionare e confrontarsi tra loro, con educatori professionisti e con i campioni o i rappresentanti del
mondo sportivo sulle caratteristiche del tifoso e sulle opportunità e gli strumenti a sua disposizione per supportare la sua squadra del cuore. In particolare sono due le
attività offerte alle scuole. Prima di tutto i laboratori di 2 ore in cui, a gruppi di circa 50 alunni, viene presentato il progetto nei suoi contenuti educativi: chi sono i
tifosi, che caratteristiche hanno e come può un tifoso supportare in modo corretto e creativo la propria squadra. Poi ci sono gli incontri in plenaria, di 2 ore, rivolti a circa
200 alunni, in cui i ragazzi hanno l’opportunità di confrontarsi e discutere con tutti i protagonisti dell’evento sportivo: i campioni delle quattro squadre, arbitri e
rappresentanti delle forze dell’ordine che prestano servizio negli stadi e palazzetti. L’occasione permette di confrontarsi sulla tifoseria ma soprattutto sul gioco di squadra e sui
valori che lo caratterizzano, piuttosto che sulle peculiarità della carriera sportiva professionistica. Per quest’anno si prevede di coinvolgere oltre 2.000 giovani delle
scuole elementari e medie di Treviso e Provincia. I laboratori sono già stati realizzati in alcune scuole del territorio e altri istituti hanno espresso interesse ad aderire al
progetto per la stagione sportiva in corso.

Numeri e riconoscimenti

Circa 10.000 sono gli studenti dagli 8 ai 14 anni coinvolti nell’animazione delle partite tra stadio e palazzetto dal 2001 ad oggi.
Nel 2005 la scuola di tifo trevigiana è stata scelta come capofila dalla Comunità Europea per la redazione di un “Libro Bianco del Tifo Corretto in Europa”,
lavoro svoltosi con le delegazioni di 7 paesi che proprio nella Marca hanno studiato questa iniziativa per “esportarla” nei loro stati d’origine. Nel 2005 i Draghi si
sono meritati il premio “Miglior Iniziativa nel Sociale 2005” all’Expogoal, la Fiera del Calcio, inoltre l’iniziativa è stata studiata da più
università italiane e infine il progetto è stato scelto da Stand Up Speak Up come il più adatto a essere replicato in altre città con una prospettiva
educativa duratura nel tempo.

Notevole è stato l’impatto mediatico dell’iniziativa, che ha avuto spazio su tutta la principale stampa sportiva e non locale e soprattutto nazionale.

I partner

La Scuola di Tifo si svolge in occasione delle gare interne di Sisley Volley e Benetton Basket al Palaverde (solo nelle gare pomeridiane), di Benetton Rugby allo stadio di Monigo e del
Treviso Calcio allo stadio Omobono Tenni.

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