Roma: Bando per gli alloggi popolari? Un bluff

 

Roma – Un bluff. Così potremmo definire il “bando pubblico” del Comune di Roma per gli alloggi popolari per affrontare l’emergenza abitativa. Vediamo di capirne il perchè.
Iniziamo a dire che il “bando pubblico” non e’ proprio tale ma e’ un “invito pubblico” il che fa una notevole differenza normativa. Con gli inviti non si costruisce un metro cubo,
semmai ci sarà un elenco di imprese interessate all’iniziativa. Le aree interessate, oltre all’Agro romano, sono anche quelle destinate al verde e ai servizi pubblici,
sicchè occorrerà modificare il Piano regolatore approvato qualche mese fa, il che significa attendere tempi biblici. A Roma ci sono 130mila alloggi sfitti, qualcuno dice
200mila, già disponibili, se si vuole affrontare l’emergenza non si possono aspettare 10 anni ma occorre decidere sul “che fare” rispetto ad un patrimonio edilizio già
esistente. Insomma ci pare che il neo sindaco, Gianni Alemanno, abbia fatto quello che potremmo definire “a’ mossa”: bella ma inutile.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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