Treviso: Latte: La Cruda Verità, incontro promosso da Slow Food alla Libreria Lovat

By Redazione

Treviso – Oltre 150 persone hanno gremito la sala conferenze della libreria di Villorba (TV) per assistere con vivo interesse, per oltre due ore, al primo degli incontri con la
cultura “Slow” e ascoltare le vivaci relazioni in difesa del consumo del “latte crudo” (“Latte: la cruda verità” il titolo dell’incontro) proposte da Cinzia Scaffidi,
direttore del Centro studi SlowFood; Alfredo Saggioro, direttore di gastroenterologia dell’ospedale “All’Angelo” di Mestre e Roberto Santomaso direttore provinciale dell’APA di
Treviso. Tre “addetti ai lavori” che hanno analizzato dall’osservatorio offerto dalle loro rispettive competenze l’obbligo di far bollire il latte crudo sancito da un recente decreto
ministeriale.

Secondo Scaffidi è quantomeno bizzarro che “a quattro anni dall’apparizione dei primi distributori di latte crudo sia emersa questa necessità, mentre migliaia di famiglie
in tutta Italia hanno capito che si tratta non solo di un prodotto di qualità ma anche di un nuovo modello di rapporto tra agricoltore e consumatore. Modello che, oltretutto,
cosa meno a chi lo compra, viene pagato meglio a chi lo produce e genera meno rifiuti”.

Anche il gastroenterologo Alfredo Saggioro ha espresso i suoi dubbi su un procedimento, la bollitura, che toglie buona parte delle eccezionali proprietà nutrizionali al latte in
cambio di una sicurezza che già i molteplici e severi controlli cui sono soggette le produzioni assicurano. Esattamente come ha sottolineato il direttore dell’Associazione
Provinciale Allevatori Roberto Santomaso, che trova quantomeno mortificante che i produttori si sottopongano a severi e costosi controlli per garantire un prodotto di alta
qualità e integrità, quindi “mettano la faccia” in una distribuzione capillare e tracciabile piuttosto che conferire il loro latte nelle grandi latterie industriali, per
poi vedere il loro impegno concludersi con un’operazione di bollitura inutile stante la sanità del prodotto, ma da loro espressamente richiesta al consumatore con appositi
cartelli ed etichette come impone il decreto ministeriale.

Ma Santomaso ha illustrato anche altri dati, relativi a un sondaggio condotto nei 44 distributori installati nella Marca: dati che, se da un lato evidenziano che la campagna
denigratoria che il latte crudo ha subito negli ultimi 2-3 mesi ha decisamente inibito l’avvicinamento di nuovi consumatori alle capannine “self service”, sottolineano anche come i
clienti più affezionati non hanno cambiato le loro abitudini e si siano addirittura costituiti “gruppi d’acquisto” testimoniati da numerosi acquirenti che si recano al
distributore con piccole taniche per l’acquisto di prodotto che poi distribuiscono a parenti e vicini di casa. Come a dire: le molte parole spese sulla materia non hanno allontanato
dalla stessa chi ne ha già apprezzato i vantaggi qualitativi, nutrizionali ed economici.

Il prossimo interessante incontro con Slow Food alla libreria Lovat si terrà domenica 28 marzo con un altro tema di grande attualità: la celiachia. Ovviamente affrontata
secondo i principi della cultura Slow Food, ispirata ai principi del “buono, pulito e giusto”.

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