Trapianti, un test contro il pericolo di rigetto

Trapianti, un test contro il pericolo di rigetto

Un test per individuare il pericolo di rigetto di organi e tessuti. La procedura individua l’antigene alfa-gal che, se presente nell’uomo, provoca il respingimento del materiale innestato.

Il merito del lavoro è di una ricerca dell’Università di Pavia, diretta dal professor Gino Gerosa e pubblicata su “Acta Biomaterialia”.

Cerosa ed il suo team hanno iniziato sottoponendo a test ed osservazione i tessuti molli di animali. Così facendo si è scoperto alfa-gal e valutata la sua importanza.

Successivamente, i ricercatori hanno ideato una tecnica particolare. Grazie ad essa, l’antigene può essere eliminato dai tessuti (come pericardio e valvole ricavate dai maiali),
rendendoli più sicuri in quanto privi del problema-rigetto.

Spiega il professor Cerosa: “Questa tecnica permette di ottenere tessuti alfa-gal negativi senza dover ricorrere a maiali transgenici, il cui costo è estremamente elevato o senza
ricorrere al trattamento del tessuto con una sostanza, la glutaraldeide, che annulla la presenza dell’antigene ma non permette la crescita delle cellule del paziente al quale il tessuto, per
esempio valvole cardiache, viene trapiantato”. La procedura ideata utilizza i metodi dell’ingegneria tissutale: perciò, “Potrebbe presto trovare un utilizzo clinico nella creazione di
sostituti valvolari cardiaci prodotti con tessuti alfa-gal negativi e ripopolati con le cellule del paziente. Un modo per consentire la creazione di valvole cardiache altamente
“personalizzate”.

FONTE: F. Naso, A. Gandaglia, L. Iop, M. Spina, G. Gerosa, “First quantitative assay of alpha-Gal in soft tissues: Presence and distribution of the
epitope before and after cell removal from xenogeneic heart valves Original Research Article”, Acta Biomaterialia, In Press, Corrected Proof, Available online 29 November 2010,
doi:10.1016/j.actbio.2010.11.030

Matteo Clerici

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