Germania, un trapianto di cellule staminali sconfigge l’AIDS

Germania, un trapianto di cellule staminali sconfigge l’AIDS

In Germania, una trasmissione di cellule staminali ha salvato la vita ad un malato di AIDS, provocano la guarigione dal virus HIV, ad oggi caso unico.

La vicenda è descritta da una ricerca del Berlin Charite Hospital, diretta dalla dottoressa Kristina Allers e pubblicata su “Blood”.

Il paziente in questione è un 40, in partenza sieropositivo ed affetto da leucemia mieloide acuta. Proprio per questo nel 2007 aveva subito un trapianto di cellule staminali. Il donatore
del materiale, aveva una rara (1% della popolazione mondiale) caratteristica genetica: le sue cellule erano naturalmente resistenti all’HIV. Gli scienziati credono come la caratteristica in
questione sia passata dal donatore al ricevente.

Oggi, a circa 4 anni dall’operazione, il 40enne non presenta più traccia del virus in corpo e mostra un sistema immunitario in salute.

La notizia si è subito diffusa, finendo presto sotto l’occhio degli addetti ai lavori. Questi, da parte loro, confermano l’eccezionalità della guarigione ma si mostrano prudenti
riguardo alla diffusione del sistema usato in Germania.

Particolarmente cauto è ad esempio il dottor Michael Saag, docente dell’Università dell’Alabama ed ex presidente dell’Hiv Medicine Association.

Saag ritiene che “Con cure straordinarie l’AIDS può essere debellato”, ma il metodo in esame presenta numerosi punti deboli. In primis, bisogna trovare donatori compatibile.
Successivamente, bisogna mettere in conto come i trapianti di cellule staminali presentino dei rischi, alcuni dei quali sconosciuti. In particolare, la procedura richiede la distruzione
(tramite farmaci o radioterapia) degli anticorpi originali, poi rimpiazzati dal sistema immunitario del donatore. Ciò provoca una mortalità anche superiore al 5%.

Perciò, conclude Saag: “Non possiamo applicare questa terapia particolare su soggetti sani perché il rischio è troppo alto specialmente nei casi in cui i pazienti assumono
farmaci per tenere sotto controllo l’Hiv. Questa cura non può essere presa in considerazione nel caso in cui un paziente sieropositivo sia malato di cancro”.

Opinione simile quella del dottor Anthony Fauci, presidente del CDC (Istituto per le malattie infettive) USA. Per Fauci, la cura con le staminali ha dei difetti chiave, “E’ troppo cara e
rischiosa”, ma può comunque offrire “Indicazioni su quali sono gli studi da compiere”.

FONTE: Kristina Allers, Gero Hütter, Jörg Hofmann, Christoph Loddenkemper, Kathrin Rieger, Eckhard Thiel and Thomas Schneider,”Evidence for the cure of HIV infection by
CCR5Ʌ32/Ʌ32 stem cell transplantation”, Blood December 2, 2010, DOI 10.1182/blood-2010-09-309591.

Matteo Clerici

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