Tra mito e storia: il vino in mostra a Siena

Tra mito e storia: il vino in mostra a Siena

Anfore poste nelle tombe, per dissetare i nobili etruschi durante l’eternità. Un triclinum romano, che evoca discussioni dotte ma anche bevute esagerate. Un utensile in bronzo, dove una
coppia alza i calici in lode del vino.

Questi alcuni dei reperti presenti in Vino tra mito e storia, itinerario nell’antica cultura del vino,
centrata sulla Fortezza Medicea e la sua esposizione “Parladivino” ma presente ad altri musei della zona.

Ad esempio, il Museo Archeologico e Spezieria di Santa Fina, il Museo Civico e Diocesano di Montalcino, il Museo del Passaggio di Castelnuovo Berardenga.

Ad organizzare il tutto, una coppia di classe: Anna Maria Betti, Assessore provinciale all’Agricoltura ed al Turismo, e Giuseppina Cianferoni, direttore del Museo Archeologico Nazionale di
Firenze. Loro hanno costruito una strada del vino, che parte dal Vicino Oriente, 1300 a.C., tocca l’antica Grecia, la madrepatria e le colonie, le città – stato etrusche e la Roma
imperiale.

Ricca la disponibilità di reperti: pezzi come corredi funerari, buccheri ed anfore da portata mostrano come nell’antichità il vino era diverse cose, momento di gioia, ma anche
strumento d’onore e sistema di elaborazione del lutto.

Oltre la storia, il gusto: chi visiterà la Fortezza Medicea potrà godere del nettare di Bacco, grazie all’enoteca italiana ed alle sue 1600 etichette tricolori selezionate.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Fondazione Musei senesi

Matteo Clerici

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