Tor di Quinto, Cirinnà: «nessuna emergenza animali durante sgombero»

Roma – «Non c’è nessun allarme animali in seguito allo sgombero dei romeni da Tor di Quinto, proprio ieri mattina l’Area tecnica cani dell’Ufficio Diritti Animali del Comune
ha effettuato un sopralluogo sul posto: nessun caso di randagismo, né di cani sperduti.

Nello stesso accampamento demolito dove viveva il rumeno che ha ucciso Giovanna Reggiani, non sono stati trovati animali. In quella zona l’Ufficio Diritti Animali del Campidoglio era già
intervenuto, provvedendo alla cura e alla sterilizzazione dei cani. Grazie alle costanti azioni di prevenzione e al continuo monitoraggio del territorio, l’emergenza non ci coglie impreparati,
specie per i piccoli insediamenti abusivi». E’ quanto fa sapere Monica Cirinnà, delegata del sindaco ai diritti degli animali.

Nei giorni scorsi in molti, associazioni e semplici cittadini, si erano allarmati vedendo ai telegiornali dei primi piani di cani durante le fasi di sgombero. «Quelle immagini le hanno
viste anche persone dall’Inghilterra, che ci hanno inviato segnalazioni via mail – precisa Cristina Bedini, responsabile Area Tecnica Cani dell’Ufficio Diritti Animali del Comune – in
realtà in un vicino campo nomadi abbiamo trovato solo tre cani di proprietà, tra l’altro già da noi sterilizzati in passato. La vera urgenza, invece, è legata ai
gatti dell’area Tor di Quinto: utilizzati da romeni e altre etnie soprattutto per tenere alla larga i topi: ce n’è sarà una cinquantina da sterilizzare».

Inoltre, lo scorso fine settimana si è tenuto un altro sgombero di baracche abusive, stavolta di ungheresi, all’altezza di Ponte Sublicio-Trastevere, sotto Porta Portese. «I nove
cani trovati sul posto – conclude Cristina Bedini – sono risultati di proprietà, stanno tutti bene, sterilizzati e iscritti all’anagrafe, già regolarizzati da tempo dall’Ufficio
Diritti Animali del Comune di Roma e dalla Asl di zona RmD. Cinque cani sono stati riconsegnati subito ai proprietari presenti, altri quattro cani e un coniglio sono stati portati al canile e
poi riconsegnati ai legittimi proprietari qualche giorno dopo».

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