Sicurezza, Fioroni ai presidi: serve educazione

Contro i rigurgiti di violenza nei confronti degli studenti stranieri non bastano le azioni di vigilanza, occorre intensificare l’azione educativa: lo afferma il ministro della Pubblica
Istruzione, Giuseppe Fioroni, in una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici.

Nella lettera Fioroni ricorda di aver “già chiesto al Ministro dell’Interno Giuliano Amato che venga intensificata la vigilanza fuori dalle scuole” così come “la
disponibilità a valutare l’ammissibilità, in occasione delle elezioni studentesche, di liste con riferimenti al fascismo e alla xenofobia che dovessero essere segnalate in questi
giorni, riguardo alle quali invito tutti voi alla vigilanza e a una tempestiva verifica”.

Ma non basta. Fioroni definisce “fondamentale” e “cruciale quello che la scuola saprà produrre in termini di educazione, come già fa con coraggio, ponendo l’accento su una
costruzione attiva dell’intercultura basata sul rispetto dell’altro, sempre e comunque.

Proprio nel momento in cui si deve garantire una maggiore sicurezza occorre un’attenzione ancora più forte affinché venga assicurato il rispetto di tutti gli studenti di lingue,
culture o etnie diverse presenti nelle nostre aule. Conto su di voi, sui docenti e sugli studenti perché le nostre scuole battano paure e diversità con quelle centinaia di
migliaia di buone pratiche che quotidianamente vengono realizzate. Una società dell’integrazione e della sicurezza – conclude Fioroni – si costruisce prima di tutto sui banchi di scuola:
mi auguro per questo che la scuola diventi un faro di civiltà dal quale anche la società possa prendere esempio”.

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