Tisane al finocchio, no a donne incinte e bebè sotto i 4 anni

Tisane al finocchio, no a donne incinte e bebè sotto i 4 anni

Le tisane al finocchio devono essere usate con cautela, specie se i destinatari sono donne in gravidanza e bambini al di sotto dei 4 anni.

L’informazione arriva da una ricerca dell’INRAN (Istituto Nazionale per la Ricerca Su Alimenti e Nutrizione), diretta dal dottor Antonio Raffo e pubblicata su “Food and chemical toxicology”.

Come ricordano gli esperti, le tisane al finocchio sono molto usate dalle donne che hanno partorito, in quanto ritenute capaci di aumentare la produzione del latte, e per i neonati, a cui
vengono somministrate per calmare le coliche.

Tuttavia, questo il nodo del lavoro, tali bevande contengono estragolo. La sostanza è naturalmente presente nei finocchi, ma in determinate dosi può essere genotossica e
cancerogena.

Allora, per valutarne meglio l’impatto, gli esperti hanno esaminato tre tipologie di prodotto: bustine, tisane solubili istantanee e semi sfusi.

Sulla base dei test condotti, gli esperti ritengono che, in tutti e tre gli esemplari, i livelli di estragolo rilevati sono potenzialmente pericolosi, specie per soggetti deboli come bambini
piccoli.

Specifica il dottor Raffo: “Per avere un rischio basso l’esposizione dovrebbe essere 10.000 volte inferiore alla soglia di cancerogenicità misurata negli animali di laboratorio. Al
contrario, nel caso di un neonato che consumi 100 ml (un piccolo biberon) di tisana di finocchio al giorno abbiamo riscontrato un margine molto più basso, nell’ordine di alcune centinaia
di volte”.

Va anche notato come i risultati INRAN siano in linea con le svalutazioni dell’EMEA (l’Agenzia europea che si occupa della valutazione scientifica dei farmaci), i cui esperti sostengono che “Il
consumo di tisane al finocchio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 4 anni, a meno di una specifica indicazione del pediatra, così come non è raccomandato nel
caso di donne in gravidanza e durante l’allattamento”.

FONTE: Antonio Raffo, Stefano Nicoli, Catherine Leclercq, “Quantification of estragole in fennel herbal teas: Implications on the assessment of dietary
exposure to estragole”, Food and Chemical Toxicology, In Press, Corrected Proof, Available online 19 November 2010

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento