Testimonianza diretta su Multilevel Marketing: semplicemente da evitare. MonaVie e XanGo sono Multi Level o no?
23 Settembre 2010
(ecco uno dei tanti commenti che ci sono pervenuti su Monavie ed anche Xango)
https://newsfood.com/tutto-su-mona-vie-acai-berry-e-dallin-larsen/#leave_comment
Tutto su Mona Vie, Acai Berry e Dallin Larsen – Attenzione ai guadagni troppo facili- Riportiamo quanto dice pubblicamente Wikipedia in inglese. La traduzione è fatta automaticamente da
Google – © NEWSFOOD.com – 10/08/2010
kinebarren il 22/09/2010 alle ore 10:05:03 ha scritto:
ho sentito dire che c’è autoshipping (riacquisto mensile) è vero ?
Perchè se è così, giusto per notizia, è illegale e si va in galera. Leggete l’articolo 4 comma 4 della legge 173 del 2005
Non serve dirmi grazie.
(La risposta del Dott. Angelo Acino)
23 settembre 2010
Il cosiddetto multilevel marketing è quella forma di vendita piramidale per la quale, a fronte di pochissimi che guadagnano, di solito i primissimi che hanno iniziato, vi è una
moltitudine di aspiranti miliardari che andranno delusi.
Mi assumo tutta la responsabilità di quanto affermo essendo un veterano della faccenda.
I luminari del marketing, già moltissimi anni fa negli USA, hanno ideato quella che noi chiamiamo catena di Sant’Antonio ma che loro assolutamente dicono essere tutta un’altra cosa.
In pratica, a fronte dell’acquisto di merce per un certo valore che poi il malcapitato dovrà arrangiarsi a vendere, ci sarà la possibilità di inserire altri sui quali si
potrà guadagnare.
Ora, per il multilevel marketing è del tutto ininfluente cosa si vende.
L’importante è inserire nuovi associati.
Ai miei tempi, anni “70, ho svolto questa attività per la Bestline diventando quello che loro chiamavano “distributore generale”, nome roboante facilmente raggiungibile.
Bastava buttarci 5.000.000 di lire e ti arrivava una montagna di sapone.
Da lì c’era un guadagno su tutti quelli che si inserivano.
Bestline atterrò qui dagli USA in pompa magna. Convention in grandi alberghi, riunioni con interpreti negli uffici affittati in pieno centro di Torino, filmini che rappresentavano un
mondo ideale, bellissimo e miliardario, viaggi esotici per i più bravi.
Non andò così.
Bestline chiuse dopo che i suoi capi furono arrestati per truffa ecc….Io nel mio piccolo qualche nemico me lo sono fatto e me ne pento.
Ma il multilevel marketing è duro a morire e ad intervalli più o meno regolari si ripresenta.
Come dicevo, è del tutto ininfluente ciò che si vende.
Attualmente, se andate sui siti che promettono guadagni facili o cercate su Internet i migliori metodi per guadagnare, troverete certamente quelli di “Riprenditi la vita” o qualcosa del genere,
compagnia tedesca che prima di arrivare al dunque ti costringe a sorbirti una pallosissima presentazione che gira sempre alla larga da ciò che si vuol sapere.
In pratica spendendo 109 euro ti danno degli integratori alimentari e diventi distributore, ma se vuoi strafare e diventare subito manager (e io che credevo che per diventarlo bisognasse
sgobbare!), con 400-500 euro lo diventi e guadagni su mamme, papà, nonni ecc….inseriti.
Ora, io non conosco la MonaVie di cui dovrei discernere e non posso pertanto esprimere pareri.
Esprimo però un parere nettamente negativo per quanto concerne il multilevel marketing al quale MonaVie sembra ricorrere.
Leggo di scorretta pubblicità fatta dai rivenditori per questo succo che non avrebbe assolutamente le qualità reclamizzate.
Succede tuttavia che a volte i prodotti che sono alla base di questi business siano non solo buoni ma addirittura ottimi.
I prodotti Bestline di cui parlavo non erano niente male e così so di altre linee di prodotti.
Si cerca in sostanza di sopperire alla incongruità dell’illusorio metodo di vendita con prodotti a volte inattaccabili, che diano una legittimazione all’operato di coloro che, astutamente,
potranno difendersi, se attaccati, con prodotti di buona qualità.
Questo è il multilevel più subdolo, che si presenta con animo buonista, con aspetti quasi umanitari alla ricerca del bene e della felicità di tutti tramite i facili
guadagni.
Ecco, l’ho detto, i facili guadagni. Questa è la parte immorale del multilevel.
Una americanata con le auto di lusso ed i lustrini di una società che pensa solo al profitto, altro che a darti una mano!
Diffido da tanto tempo, proprio per averli cercati, dei facili guadagni.
Il benessere non è un regalo divino (tranne che per alcuni fortunati), ma va conquistato con il lavoro e l’impegno quotidiano.
Il multilevel marketing fa a pugni con questi concetti, cerca le scorciatoie ed è pertanto immorale.
Colpisce poi il fatto che se tu richiedi dei chiarimenti solo per iscritto, non vada mai bene. Vogliono sempre contattarti per telefono. E certo, dico io. Questi hanno un’ottima
scuola.
Quelli che ho conosciuto io avrebbero venduto le stufe in Africa ed infatti quando portavo ospiti e li passavo a loro ne uscivano incantati!
Ed infine una considerazione finale assolutamente tranchant.
La Legge 17 agosto 2005 n.173 sulle vendite piramidali, semplicemente vieta il multilevel marketing.
A Voi decidere se infrangere la Legge.
Angelo Acino
Newsfood.com
PS: ci raccontate le vs esperienze con Multi Level, Catene di Sant’Antonio e simili?





