Il Tar, Menù vegetariano a scuola non è un diritto

Il Tar, Menù vegetariano a scuola non è un diritto

Il menu vegetariano non è un diritto, ed i genitori devono accettare le possibilità della scuola.

A dirlo, è il Tar di Bolzano (sentenza 31/01/2018 n 35) in seguito ad una vicenda che aveva visto protagonisti una famiglia di Merano e l’asilo nido della figlia.

Secondo i genitori, la figlia aveva diritto ad un menu vegano: di fronte al rifiuto della scuola, avevano fatto ricorso. E la prima pronuncia dei giudici era stata positiva.

Per la successiva sentenza, il Comune di Bolzano ha scelto una difesa più corposa: la scuola ha rispettato il regolamento (varato nel 2016 dall’allora commissario straordinario Michele Penta) che offre già quattro scelte, anche senza carne (bovina o suina). Inoltre, i magistrati ricordano come tocchi al Comune stabilire le disponibilità organizzative e finanziarie, ma i menù personalizzati sono previsti solo per motivi di salute e non per quelli etico-religiosi.

La questione dell’asilo ha riaperto la disputa, accesa tra vegani e non, sulla salubrità o meno dell’alimentazione. Tra i contrari, il dottor Claudio Maffeis, professore dell’Università di Verona e referente della Società italiana di pediatria. Secondo il medico, l’alimentazione vegana non è sufficiente e deve essere unita ad integratori. Perciò, prima di sceglierla per i figli è bene essere consapevole dei suoi limiti: se infatti il bambino non ottiene una dose sufficiente di proteine, diventa più vulnerabile a disturbi al sistema nervoso, dell’apprendimento ed a patologici cali di peso.

Matteo Clerici

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