Taleggio: un'eccellenza da oltre 4 milioni di forme

Milano, 09 luglio 2008 – Genuino, morbido, versatile, dal gusto “evidente” e particolare. Sono questi i punti di forza del Taleggio, formaggio dalla produzione annua di 4 milioni e 400 mila
forme da 2 chilogrammi l’una. Il dato emerge dallo “studio sul posizionamento del prodotto” effettuato dal Consorzio di tutela che punta così a far crescere ulteriormente la
conoscenza e la vendita di questa DOP (Denominazione d’Origine Protetta).
Il Taleggio, protagonista di un incontro avvenuto oggi a Palazzo Giureconsulti di Milano, alla presenza, fra gli altri, di Luca Ferrazzi, assessore regionale all’Agricoltura, e Lorenzo
Sangiovanni, presidente del Consorzio di Tutela, é un formaggio di origini antichissime. Documenti risalenti al 1200 fanno infatti riferimento al suo commercio e a suoi scambi fin
da quegli anni.  Zona d’origine è la Val Taleggio, in provincia di Bergamo.

Nel tempo, con la crescita dei consumi, la produzione si è progressivamente estesa alla pianura Padana, dove oggi operano molti caseifici.
Aree di produzione e di stagionatura sono la Lombardia (nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano e Pavia), il Piemonte (Novara) e il Veneto (Treviso).

“Il Taleggio – ha ricordato Luca Ferrazzi, assessore regionale all’Agricoltura – è uno dei formaggi italiani le cui caratteristiche peculiari sono tutelate dall’Unione Europea, ed
è per questo che l’approvvigionamento del latte, la produzione e la stagionatura devono avvenire esclusivamente nella zona indicata dalla legislazione italiana e comunitaria”.

Il latte impiegato, infatti, deve provenire esclusivamente da stalle ubicate in zona di origine e inserite nel sistema di controllo della società di certificazione.
Allargando, poi, più in generale, il discorso al settore lattiero-caseario l’assessore Ferrazzi ha ribadito “la centralità della Lombardia, regione in cui operano
oltre 7.000 produttori che garantiscono al mercato il 40% del totale del latte nazionale”.

Per quanto concerne più specificatamente i formaggi va sottolineato come – dai dati di Assolatte – emerga che nel 2007 le esportazioni di formaggi in Italia siano state pari a
245.075 tonnellate ( 3,36% confronto all’anno precedente). Maggior importatore di formaggi italiani è la Francia (con il 17%), seguita da Germania e Stati Uniti (14%), Regno Unito
(10%), Spagna e Svizzera (7%).
 

“Prodotti eccellenti – ha concluso l’assessore Ferrazzi – che trovano nella qualità il proprio valore aggiunto. E tutto ciò grazie alla professionalità e
all’impegno dei nostri produttoriche fanno del rispetto delle regole, della sicurezza alimentare e della tutela dell’ambiente punti fermi del loro modo di operare”.

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