Tabacco: 8 mila posti a rischio in Umbria
19 Aprile 2010
Perugia – “Un intervento immediato del Governo e delle Regioni presso l’Unione europea per accelerare l’approvazione delle azioni a sostegno del settore tabacchicolo”: lo chiede la Cia
dell’Umbria, insieme alla convocazione di un tavolo di confronto con le manifatture del tabacco per “siglare impegni in termini di acquisto del prodotto e di prezzo” per il tabacco italiano.
Nel documento della Cia Umbria – come riferisce un suo comunicato – si chiede inoltre alle Regioni Umbria e Toscana “l’attivazione, nel più breve tempo possibile, in attesa della
approvazione definitiva da parte dei servizi della commissione europea, della misura agroambientale specifica inserita nei programmi di sviluppo rurale, per fornire il necessario supporto al
mantenimento della coltura del tabacco e per favorire l’avvio delle richieste di sostegno attraverso le complesse procedure Agea-Regione della domanda Psr Agroambiente”.
Nel comunicato Domenico Brugnoni, presidente della Cia dell’Umbria, sottolinea “il rischio che nella nostra regione scompaia l’unica coltura presente nel distretto agroindustriale, che riesce
ancora ad occupare 8.000 addetti, con conseguenze disastrose per la tenuta economica e sociale di interi territori”. Da qui l’annuncia che, qualora le richieste avanzate non venissero accolte, si
attueranno “forme di mobilitazione importanti con il coinvolgimento di tutta la filiera dichiarando non più tollerabile l’attuale stato di incertezza che rischia di mettere in ginocchio un
intero comparto, tutto il suo indotto e importanti distretti agroindustriali regionali e nazionali”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





