Sicilia: Il comparto agricolo si unisce e comincia la protesta
13 Aprile 2010
Palermo – Non si ferma la protesta del mondo agricolo siciliano. Il prossimo 20 aprile, a Palermo, Cia e Confagricoltura regionali scenderanno in piazza per porre all’ attenzione
dell’Ue, dei governi nazionale e regionale e delle assemblee elettive nazionali e regionale “la necessità di immediati interventi per il settore agricolo messo in ginocchio dalla crisi di
mercato che si è sommata alla crisi strutturale che le organizzazioni agricole ormai denunciano da decenni”.
Obiettivo degli organizzatori, che per l’occasione hanno coniato lo slogan “Sicilia è agricoltura”, è quello “di mettere insieme tutte le forze che a vario titolo operano
nell’ambito agricolo per sostenere l’emanazione di misure concrete in grado di aiutare le aziende a superare il grave momento di difficoltà”.
Da qui l’invito rivolto alla Coldiretti, alle centrali cooperative, ai sindacati dei lavoratori agricoli ed ai movimenti spontanei nel frattempo sorti in alcune zone dell’isola. In particolare le
Organizzazioni di categoria chiedono “la stabilizzazione degli sgravi contributivi; la riduzione dei costi di produzione eliminando le accise sui carburanti agricoli e riducendo l’Iva sui mezzi
meccanici e sulle spese per gli investimenti produttivi; l’agevolazione della ristrutturazione delle passività agrarie e dell’accesso al credito agevolato con proroga delle cambiali
agrarie, attuazione della normativa sulla ristrutturazione a medio e lungo periodo delle passività agrarie; l’aumento dei tetti previsti dalla normativa comunitario sul de minimis (il
limite degli aiuti di Stato è di 7,5 mila euro in tre anni contro il minimo di 200mila euro per altri settori); l’immediata erogazione delle somme spettanti agli agricoltori per i premi
comunitari e regionali e per i danni da calamità naturali; e l’approvazione di una legge per sostenere, favorire e incentivare la concentrazione dell’offerta e la promozione dei prodotti
siciliani”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




