Svizzera, così il vino batte la birra

Svizzera, così il vino batte la birra

Sorpresa Svizzera: il vino batte la birra ma la situazione rimane complicata e nasconde una realtà di abusi e sofferenza.

A dirlo è la Regia Federale degli Alcolici, che traccia il quadro della situazione nazionale.

Di base, lo svizzero medio ha ridotto il consumo di alcol, 8,4 litri nel 2012 contro gli 8,3 del 2013: secondo gli esperti, si tratta di “Un bicchiere di vino in più, due birre alla spina e due digestivi in meno”.

In dettaglio, il vino ha evitato la flessione: anzi, è aumentato leggermente (un decilitro in più rispetto al 2012) con una predominanza dei vini nazionali rispetto a quelli importati.

Al contrario, la birra cala (- 7 decilitri, 55,8 litri effettivi contro i 56,5 del 2012).

Secondo gli analisti RFA, il fenomeno è il risultato di diversi fattori.

Al primo posto, le cattive condizioni meteo: il 2013 ha vista una primavera ed un autunno piovosi contro un’estate intensa ma breve. Risultato, una cattiva campagna di distillazione, aggravata dai cattivi raccolti dell’anno precedente.

Non deve essere trascurato il peso della normativa, con misure come l’abbassamento del livello di alcol consentito od il sostegno alla tutela della salute. Anche per questo, da tre anni a questa parte la Regia Federale vede una “Netta flessione del consumo d’alcol”, ammonendo però “Le statistiche non nascondano la realtà complessa e l’abuso”.

Matteo Clerici

 

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