Birra, ecco la Guida Slow Food 2015

Birra, ecco la Guida Slow Food 2015

E’ tempo di birra, è tempo di Slow Food.

L’associazione che tutela il buono, pulito e giusto offre la quarta edizione della Guida Birre d’Italia 2015 di Slow Food (Slow Food Editore, 14,50 €, disponibile anche su App Store). Tecnologia a parte, l’anima del prodotto non cambia: 329 aziende recensite, 1628 birre selezionate, 663 locali per la consumazione.

E, come nel passato, Slow Food offre la sua bussola.

La chiocciola (il suo logo) segnala le venti birre migliori ed i birrifici più importanti. Menzione d’onore anche per chi vanta i fustini ( aziende con un’ottima qualità media nella produzione, da bere alla spina) e le bottigliette ( aziende con un’ottima qualità media nella produzione, da bere in bottiglia).

Ulteriore aiuto da Luca Giacconi ed Eugenio Signoroni, curatori della guida, che dividono la birra in tre gruppi:

Le Birre Slow sono 44: bevande di altissimo livello, portabandiera di un territorio, un birrificio od un birraio.

Le Birre quotidiane, 83, vantano grandi qualità organolettiche, con tratti come equilibrio, semplicità e piacevolezza.

Infine, le Grandi Birre. Sono speciali assolutamente da non perdere. Il loro valore organolettico è elevatissimo e sono 115, sparse in tutta Italia.

Per chi ama poi fare shopping, non mancano le opzioni. Come i birrifici che fanno vendita diretta. O quelli che offrono visite, degustazioni guidate, mescita nel locale di produzione. Infine, anche la birra senza glutine trova il suo spazio: a bassa fermentazione, predisposte per ridurre la molecola, con un processo di maturazione a bassa temperatura.

Matteo Clerici

 

 

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