Stress, la disoccupazione è meno dannosa del lavoro precario

Stress, la disoccupazione è meno dannosa del lavoro precario

La disoccupazione è (giustamente) uno dei grandi problemi del nostro tempo. Tuttavia, quando si parla di salute mentale il lavoro precario è più dannoso di nessun lavoro.

Questa una delle informazioni espresse da una ricerca della The Australian University (sezione Centre for Mental Health), diretta dal dottor Paul Butterworth e pubblicata su “Occupational and
Environmental Medicine”.

Il gruppo d’Australia ha preso in esame 7.000 volontari locali, sottoponendoli ad interrogatori sul loro stato mentale, sull’effetto e sulle caratteristiche del loro lavoro: soprattutto,
complessità, stabilità (o precarietà) e soddisfazione legata alla retribuzione.

In base alle risposte, gli esperti hanno concluso come, in generale, è meno vittima di stress (e più sano mentalmente) chi ha un lavoro rispetto ai disoccupati. Tuttavia, la
salute mentale e lo stato di stress di chi ha un lavoro precario e/o malpagato è superiore rispetto a chi non ha nessun lavoro.

Butterworth e compagni hanno quantificato il tutto con una scala ad hoc: così, passare dalla disoccupazione al lavoro stabile offre un guadagno di 3 punti, mentre ottenere un lavoro
precario porta una perdita media di 5,6 punti. Conclude il capo-ricercatore: “Le politiche sul lavoro si basano sull’assioma che un impiego e’ meglio di nessun lavoro, ma anche la
qualità dell’occupazione deve essere valutata dai legislatori”.

FONTE: P Butterworth et al., “Workplace: The psychosocial quality of work determines whether employment has benefits for mental health: results from a
longitudinal national household panel survey”, Occup Environ Med oem.2010.059030Published Online First: 14 March 2011 doi:10.1136/oem.2010.059030

Matteo Clerici

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