Soia e riso: al “Niguarda” di Milano il cibo è medicina

Soia e riso: al “Niguarda” di Milano il cibo è medicina

Soia, lupino o l’esotico riso rosso. Sono molti gli alimenti funzionali che stanno per entrare in scena all’ospedale “Niguarda” di Milano. Dai primi di gennaio la struttura accoglierà il
nuovo centro di Nutraceutica, sostituta del vecchio centro dislipidemie e situata al quinto piano dell’Area Sud.

La nuova sezione potrà vantare le più moderne attrezzature di diagnostica, oltreché 800 metri quadrati di laboratori di ricerca e locali tecnici, in grado di scambiare
informazioni con centri medici esteri. Questo sistema verrà usato per la cura dei soggetti con con un alto tasso di colesterolo e trigliceridi nel sangue, il 15-20% degli italiani.

Tali malati verranno monitorati “Dalla testa ai piedi, perché è proprio qui che avvengono e si vedono i depositi di colesterolo. Nuovi apparecchi permetteranno di analizzare il
fondo dell’occhio senza doverlo dilatare e recenti software misureranno il calibro di arterie e vene, indici di rischio importanti da valutare” come spiega il direttore della struttura, dottor
Cesare Sirtori.

Per Sirtori, il nuove settore è “Il più grande centro per la cura di questi disturbi metabolici”, ed ospiterà “Persone di tutte le fasce d’età provenienti persino
dall’America”.

Conclude Pasquale Cannatelli, direttore generale del Niguarda: ” La nuova sede unirà alla sezione medica per la diagnosi e l’assistenza dei pazienti, l’unita’ di ricerca applicata e
l’unita’ di ricerca farmacologica e nutraceutica”. Inoltre, il dottor Cannelli ha chiarito come “La realizzazione è stata possibile grazie ai contributi offerti da Emilia Ferrini di
Luino, dalla Fondazione Carlo Sirtori e da alcuni donatori privati”.

PER INFORMAZIONI:

https://www.ospedaleniguarda.it/

Matteo Clerici

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