Sequenziato il DNA dell’uro

Sequenziato il DNA dell’uro

Le sue corna adornavano l’elmo dei capi delle tribù guerriere dell’Europa Centrale. Successivamente, è diventato una delle prede più ambite dai cacciatori umani con cui
condivideva pianure e foreste. Così l’uro, bovino selvatico un tempo comune si è estinto.

Ora, però, lo si può comprendere meglio, grazie al sequenziamento del suo DNA.

Tale impresa è stata compiuta da una ricerca dell’Università di Firenze e dell’Università di Ferrara, diretta dal professor David Caramelli e da Giorgio Bertorelle e
pubblicata su “BMC Evolutionary Biology”.

Come anticipato l’uro era un tempo animale diffuso: le sue mandrie pascolavano nell’intera Europa, nel Nord Africa e in alcuni territori dell’Asia. Per questo, bovino ed animale hanno avuto
rapporti stretti: già 16.000 anni fa, i cacciatori primitivi che riposavano nella grotta di Lascaux (Francia) dipingevano l’uro sulle pareti del loro domicilio. E, secondo gli esperti,
gli uri hanno avuto anche il ruolo di “padri” delle razze moderne europee, venendo addomesticati fin dai tempi del Neolitico.

Questa tesi è in netta contraddizione con quella che vede i bovini moderni discendenti da antenati addomesticati nel Vicino Oriente circa 10.000 anni fa e successivamente importati in
Europa durante la diffusione dell’agricoltura e della pastorizia.

In ogni caso, il DNA dell’uro permetterà di fare maggiore chiarezza.

FONTE: “Ricerca, sequenziato il genoma di un bovino italiano di 11.000 anni fa. E’ il progenitore delle razze moderne”, Università di Firenze, 3/02/011

Martina Lari, Ermanno Rizzi, Stefano Mona, Giorgio Corti, Giulio Catalano, Kefei Chen, Cristiano Vernesi, Greger Larson, Paolo Boscato, Gianluca De Bellis, Alan Cooper, David Caramelli and
Giorgio Bertorelle, “The Complete Mitochondrial Genome of an 11,450-year-old Aurochsen (Bos primigenius) from Central Italy”, BMC Evolutionary Biology 2011, 11:32doi:10.1186/1471-2148-11-32

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento