Trenta geni regolano la pubertà nelle donne

Trenta geni regolano la pubertà nelle donne

Il patrimonio genetico delle donne presenta 30 geni deputati al controllo della pubertà e fenomeni collegati.
Inoltre, alcuni di questi hanno una doppia funzione, in quanto disciplinano anche l’assorbimento dei grassi o la formazione del peso corporeo.

Queste le conclusioni di una ricerca della Boston University School of Medicine (BUSM) e della Boston University School of Public Health, diretta dalla dottoressa Joanne Murabito e pubblicata
su “Nature Genetics”.

Gli studiosi hanno preso come punto di svolta il menarca, la comparsa della prima mestruazione: tale evento è segnale dell’acquisita capacità riproduttiva ed è
perciò indicatore affidabile del periodo puberale. Esso presenta un’età di comparsa variabile, influenzata da fattori come alimentazione ed alcune malattie.

Per determinare il peso dei geni, la squadra della dottoressa Murabito ha spulciato 32 ricerche precedenti che avevano esaminato il genoma di 87.000 donne provenienti da USA, Europa e
Australia. Dopodiché, per conferma, gli esperti hanno visionato altri studi, ed altre 15.000 volontarie.

E’ stato così definito un pool di geni responsabile della maturazione sessuale delle signore. Al suo interno, i già conosciuti “LIN28B” e “9q31.2”, le 30 new entry; inoltre,
esistono prove per la presenza di altri 10. In più, come anticipato, i ricercatori spiegano che quattro geni sono legati anche all’indice di massa corporea, all’omeostasi energetica e
alla regolazione ormonale.

Valutando tali risultati, la dottoressa Murabito ritiene che la pluralità di funzioni dei geni coinvolti dimostri come l’arrivo della pubertà è deciso da un magma di
processi biologici.

Infatti, “Molti dei geni responsabili del menarca sono stati associati con il peso corporeo e l’obesità in altri studi, i quali suggeriscono che alcune donne possono avere una
suscettibilità genetica all’aumento di peso e alla pubertà precoce. E’ importante capire che questi ‘fattori genetici’ possono essere modificati con cambiamenti dello stile di
vita. Gli sforzi per ridurre o prevenire l’obesità infantile, dovrebbe a loro volta contribuire a ridurre l’insorgenza della pubertà precoce nelle ragazze”.

In ogni caso, il lavoro degli esperti continua. Secondo la capo ricercatrice, prossimo passo sarà raffinare i dati introducendo altre variabili, come l’origine delle donne.

FONTE: Cathy E Elks et al, “Thirty new loci for age at menarche identified by a meta-analysis of genome-wide association studies”, Nature Genetics, 21 November 2010 DOI:10.1038/ng.714

Matteo Clerici

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