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Scuola: le modalità per il recupero dei debiti

By Redazione

Il Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha determinato le modalità di recupero dei debiti formativi (per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini
intermedi e per quelli per i quali i consigli di classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali) conseguenti alla tanto discussa
reintroduzione degli “esami di riparazione”.
L’ordinanza, in particolare, prevede che gli interventi per il recupero debbano avere una durata minima di 15 ore e che, in aggiunta ad esse, si possa utilizzare il 20% delle ore riservate
all’autonomia delle scuole.
Le attività di recupero sono programmate ed attuate dai consigli di classe e la loro articolazione può variare da classe a classe in considerazione degli obiettivi formativi che
devono essere raggiunti dagli studenti.
Per gli studenti che, in sede di scrutinio intermedio o a seguito di altre verifiche, presentino insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone interventi di
recupero delle carenze rilevate e ne mette al corrente la famiglia, che è libera di scegliere di non avvalersi di tali interventi dandone comunicazione formale all’istituto. Anche in
questo caso, comunque, gli studenti dovranno sottoporsi alle verifiche previste dai docenti per accertare l’avvenuto superamento delle carenze riscontrate.
Per gli studenti che, in sede di scrutinio finale, presentino ancora valutazioni insufficienti, il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e predispone le attività
di recupero, dandone comunicazione ai genitori.
A seguito degli interventi di recupero e non oltre l’inizio dell’anno scolastico successivo, avranno luogo le verifiche finali, in cui i docenti dovranno tener conto dei risultati conseguiti
dallo studente non soltanto in sede di accertamento finale, ma anche nelle varie fasi dell’intero percorso di recupero. A seguito delle verifiche finali, agli studenti verrà assegnata
una valutazione come “ammesso” o “non ammesso” all’anno scolastico successivo.
Per gli studenti dell’ultimo anno di corso che nello scrutinio intermedio presentano insufficienze in una o più discipline, il consiglio di classe predispone iniziative di sostegno e
forme di verifica per consentire agli studenti di conseguire una valutazione complessivamente positiva in sede di scrutinio di ammissione all’esame di Stato.

Ministero della pubblica istruzione, ordinanza n. 92 del 5 novembre 2007
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