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Rideterminazione dell'assegno divorziale per trasformazione del rapporto di lavoro

By Redazione

D: Se il coniuge che deve pagare l’assegno divorziale ha poi modificato il suo rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, tale assegno può essere rivisto in ragione del minor
introito al coniuge stesso?

R: Sia in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, l’assegno divorziale all’ex coniuge può essere corrisposto rideterminato nel suo importo.

Lo avvalora una sentenza dell’11 marzo 2006, n. 5378 la Corte di Cassazione che ha affermato, riformando una decisione della Corte di Appello di Roma, che, in caso di trasformazione del
rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, deve essere rideterminato l’importo dell’assegno divorzile corrisposto all’ex coniuge da chi ha posto in essere la trasformazione del
rapporto stesso.

In sostanza la Corte ha anche stabilito che il giudice non può sindacare i motivi del cambiamento della prestazione lavorativa, perché la scelta di cambiare le modalità
della propria prestazione lavorativa costituisce espressione di fondamentali diritti di libertà della persona.

La scelta del coniuge che sceglie di limitare il proprio impegno lavorativo, optando per il lavoro a tempo parziale, in luogo di quello a tempo pieno, non è priva di effetti sull’assegno
di divorzio, e rappresenta un elemento oggettivamente idoneo ad alterare l’equilibrio determinato al momento della pronuncia di divorzio, e può avere come effetto la riduzione o anche il
venir meno dell’assegno di divorzio allorché, in conseguenza di tale opzione, il divario tra le condizioni economiche delle parti, a fronte del quale l’assegno era stato riconosciuto, si
sia ridotto o annullato.

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