Sciopero tir: Confagricoltura, prodotti deperibili a rischio
10 Dicembre 2007
Lo sciopero nazionale dell’autotrasporto, che dalla mezzanotte di ieri ostacola, con blocchi, autostrade, nodi stradali, valichi e tutti i principali varchi di accesso ai porti, sta avendo
forti ripercussioni sul sistema della distribuzione dei prodotti agricoli, in particolare su quelli freschi.
La denuncia è di Confagricoltura che, pur rispettando le aspettative e le rivendicazioni degli autotrasportatori, valuta gravissimi i danni per le aziende agricole che producono merci
deperibili, se la situazione non rientrerà presto alla normalità. Anche perché siamo ormai in prossimità delle feste natalizie, e la richiesta di mercato di prodotti
agroalimentari è particolarmente sostenuta.
Confagricoltura ricorda che il sistema italiano di trasporti è molto sbilanciato verso quello su gomma: l’84% delle merci viaggia in autotrasporto, solo l’1,43% via ferrovia, ed è
praticamente trascurabile l’incidenza dei sistemi intermodali.
“Tutto questo – aggiunge Confagricoltura – si inserisce nel quadro complessivo di intollerabile carenza infrastrutturale che caratterizza il nostro Paese”.
Fatto pari a 100 la dotazione dell’Ue a 15 di autostrade e ferrovie, infatti, l’Italia è indietro, come dimostra questa tabella.
Dotazioni di autostrade e ferrovie in Europa rispetto alla popolazione
Alcuni confronti
(Ue15 = 100 – elaborazioni Svimez su dati Eurostat)
Autostrade
Ferrovie
Ue15
100
Ue15
100
Italia
77,6
Italia
71,5
Spagna
174,4
Spagna
86,7
Francia
118,3
Francia
123,6
Germania
101,4
Germania
107,4
“Un sistema di trasporti comunque inefficiente rispetto alla realtà europea – fa notare Confagricoltura – i cui costi, assieme a quelli della logistica incidono per oltre il 30% sul
fatturato delle imprese”.





