Sardegna, una rete d’imprese per il latte di capra
14 Marzo 2013
La capra di Sardegna vuole essere protagonista, e lo vuole fare tramite una rete d’imprese.
Questa è nata grazie all’intesa tra Cis, Banca di Credito Sardo, ed Amalattea, leader italiana degli alimenti a base di capra. Il progetto viene sostenuto da 50 milioni di Euro, con 12
allevamenti dislocati in tutta la regione: tra questi, spicca Ponte, cooperativa sociale attiva per il reinserimento dei detenuti.
Riguardo alla capre, esemplari autoctoni sono stati ibridati con alcuni di razza spagnola: obiettivo finale, produrre otto milioni di litri di latte, coprendo così il mercato interno.
Impresa non facile: ad oggi, la Sardegna produce 2,5 milioni di tonnellate di latte contro i 30 dell’intera Italia, 700 in Francia e 200 in Olanda.
A dare ulteriori dettagli economici, Maurizio Sperati, AD di Amalattea: “Proponiamo contratti d’acquisto a cinque anni con prezzo minimo garantito fra i 62 e 65 centesimi a litro e investimenti
di qualità la nostra impresa vanta una copertura del 66% del mercato nazionale. Le capre potranno produrre otto milioni di litri di latte, si potrà così evitare di
ricorrere ad altri Paesi europei per soddisfare la domanda interna. Ma perché ciò accada occorrono strutture ed infrastrutture, private e pubbliche, per rilanciare una filiera
agricola recentemente trascurata che deve essere ammodernata”.
Matteo Clerici





