Santini (Cisl) commenta il Rapporto Svimez: pesante la crisi nel Sud, necessario Patto di responsabilità

Santini (Cisl) commenta il Rapporto Svimez: pesante la crisi nel Sud, necessario Patto di responsabilità

“Il Mezzogiorno risente in modo particolarmente pesante della crisi, lo dimostrano in maniera inequivocabile i dati diffusi oggi dal Rapporto Svimez”. Lo dichiara il Segretario confederale
 della CISL – Giorgio Santini – che aggiunge: i dati sul Pil  lo dimostravano già nel 2008 con una riduzione dell’1,1% superiore alla media nazionale. La stessa tendenza riguarda
i dati sull’occupazione con un peggioramento più marcato rispetto al Centro- Nord”. “Nel 2009 – sottolinea Santini- entrambi gli indicatori sono fortemente peggiorati sul piano nazionale e
si conferma, purtroppo, un’incidenza più negativa per il Sud. Assistiamo anche alla ripresa del fenomeno migratorio che coinvolge decine di migliaia di giovani mentre appaiono preoccupanti
il calo del 4% del PIL nel settore industriale e di oltre il 6% nelle produzioni manifatturiere e con un calo di 23000 occupati nel solo settore auto e di 7000 occupati in edilizia, il doppio del
Centro-Nord”. “Gli ultimi dati sull’occupazione – continua Santini – dimostrano un ulteriore calo del tasso di occupazione che fa scendere al 46% il livello degli occupati nel Mezzogiorno. E’
necessario uscire immediatamente da questa situazione, le cui conseguenze sono tutte negative per il lavoro, le imprese, le comunità. La Cisl ritiene necessario ed urgente un Patto di
Responsabilità per il Mezzogiorno tra il Governo le Regioni, le Parti sociali che realizzi gli interventi necessari per contrastare la grave crisi che sta depauperando in modo sempre
più preoccupante il tessuto produttivo delle regioni meridionali”. “Proponiamo – conclude Santini – tre  punti strettamente legati uno all’altro: il sostegno ad attività
produttive, imprese, infrastrutture, occupazione; la certezza da parte del Governo sulle risorse del FAS (Fondo Aree Sottosviluppate); l’impegno delle Regioni a mettere in campo, da subito, tutte
le risorse disponibili, compreso l’utilizzo dei Fondi Europei in funzione anticrisi”.

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