Santini (Cisl): necessarie politiche anti-cicliche e sostegno ai redditi medio-bassi

Santini (Cisl): necessarie politiche anti-cicliche e sostegno ai redditi medio-bassi

 “Come era purtroppo prevedibile il peso della crisi economica si ripercuote pesantemente anche sui conti pubblici, incidendo in modo molto significativo sull’incremento del deficit pubblico
che sale fino al 9,3% e sulla diminuzione delle entrate fiscali”. Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl.
“Questi dati sono oggettivamente molto preoccupanti- continua Santini- ed esigono una capacità di risposta da parte del Governo in primis che, evitando sovraccarichi di allarmismo, sappia
invece massimizzare gli interventi di rilancio dello sviluppo in parte già presenti nel recente decreto anti-crisi e sul piano fiscale dare continuità al contrasto dell’evasione. A
queste prime positive misure vanno rapidamente fatte seguire la immediata cantierabilità delle opere decise dall’ultima riunione del Cipe per 10 miliardi di euro, lo sblocco delle risorse
della Cassa Depositi e Prestiti  per investimenti nel territorio e nell’edilizia abitativa, la deroga per i Comuni del patto di stabilità sugli investimenti e per il Mezzogiorno, un
accordo tra Governo e Regioni per accelerare e qualificare la spesa dei Fondi Nazionali ed europei per gli investimenti, l’occupazione, le infrastrutture”.
“Chiediamo inoltre al Governo – sottolinea Santini- di dare una risposta alla necessità sempre più urgente di sostenere i redditi di lavoratori e pensionati, soprattutto quelli
medio-bassi che vengono sempre più falcidiati dal prolungarsi della crisi economica. Solo in questo modo si potrà impedire la caduta della domanda interna e dei consumi, fattore
questo che aggraverebbe ancor di più gli effetti della crisi economica. Su questi temi non esistono risposte esclusive, sono invece necessarie assunzioni di responsabilità da parte
di tutti i soggetti istituzionali e rappresentativi”. “Richiediamo pertanto al Governo- conclude Santini- che nel percorso di approvazione del decreto anti-crisi, vengano convocate le parti
sociali  per costruire le necessarie risposte alla crisi economica, senza rimanere prigionieri dei numeri negativi”.

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