Cgil-Cisl-Uil Piemonte: aumentano i lavoratori in Cigs, necessario riunire Tavolo di crisi

Cgil-Cisl-Uil Piemonte: aumentano i lavoratori in Cigs, necessario riunire Tavolo di crisi

“In Piemonte la crisi continua a colpire duro”.
Lo sottolineano in una nota i Segretari Generali di Cgil-Cisl-Uil Piemonte ricordando “nonostante gli impegni e gli annunci di rapido pagamento, sono mesi che i lavoratori attendono di ricevere
quanto gli spetta per i periodi di sospensione dal lavoro”.
“A maggio, – affermano infatti i segretari, – 22.000 sono i lavoratori in cassa integrazione straordinaria (erano 19.500 ad aprile); 33.000 i licenziati iscritti nelle liste di mobilità
(erano 27.000 ad inizio anno) e 17milioni le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate (erano 11milioni ad aprile). Nel precisare come nelle crisi il primo obiettivo sia quello di
salvaguardare l’occupazione e sostenere il reddito dei lavoratori i segretari regionali precisano come nonostante gli impegni e gli annunci di rapido pagamento nulla ancora sia stato
fatto”.
“Tutti i passaggi formali sono stati teoricamente espletati” ricordano i sindacati facendo riferimento al punto di partenza rappresentato dalla “legge 2/2009 con la quale il Governo si impegnava
a stanziare risorse straordinarie per il sostegno al reddito dei lavoratori allargando la copertura degli ammortizzatori sociali a settori e tipologie contrattuali che fino ad oggi ne erano
esclusi. E dopo la legge, all’intesa Stato-Regioni del 12 febbraio definiva le risorse per il biennio 2009/2010 ed il quadro generale entro il quale si sarebbero dovuti realizzare gli interventi.
E poi il 27 maggio parti sociali, Regione Piemonte ed Inps regionale sottoscrivevano l’accordo applicativo della legge, con il quale si stabilivano le procedure per il riconoscimento e
l’erogazione del sostegno ai lavoratori”.
“Resta il fatto che ad oggi siamo in presenza di una situazione non più accettabile (…) Certo la procedura è forse troppo complicata e crea intoppi presso l’Ente erogatore (Inps),
che avrebbe bisogno di un potenziamento della struttura per fronteggiare una situazione che è sicuramente straordinaria. Di sicuro grosse responsabilità sono da addebitare al
Governo, che pur essendosi impegnato nello stanziare le risorse necessarie, non ha ancora concretamente messo tali risorse a disposizione dell’Ente erogatore”.
“Avremo modo e tempo di stigmatizzare le colpe e le responsabilità – aggiungono i segretari chiedendo nel frattempo “a tutti i soggetti di rimuovere al più presto gli ostacoli e
procedere ai pagamenti. I lavoratori e le lavoratrici piemontesi non sono più disponibili ad accettare annunci che non vengono concretizzati, e chiedono il rispetto degli impegni assunti.
E’ necessario infine capire quale sarà l’evolversi della situazione al fine di predisporre nuovi interventi. Per questo, Cgil, Cisl, Uil del Piemonte – concludono i segretari – chiedono
urgentemente la convocazione del Tavolo di crisi attivato presso la Regione”.

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