Sanità Abruzzo: 3 mln di euro per il sistema delle UTAP

Abruzzo – «Per il sistema delle UTAP (Unità Territoriali di Assistenza Primaria) la Regione ha stanziato complessivamente 3 milioni di euro all’anno, esattamente 500 mila
euro per ciascuna Asl», lo ha rivelato, questa mattina, a Pescara, l’assessore alla Sanità, Bernardo Mazocca, nel corso di una conferenza stampa nella quale si è illustrato
l’accordo con i medici per l’apertura dell’UTAP di Penne che avrà sede nella struttura dell’ex INAM, perfettamente recuperata dopo anni di incuria e di abbandono.

Un’altra UTAP sarà inaugurata il prossimo venerdì 30 a Scafa. L’accodo è stato siglato contestualmente, nella sede della direzione generale della Asl. Le UTAP sono
strutture nelle quali ogni paziente avrà la possibilità di incontrare il proprio medico curante coadiuvato da infermieri, specialisti e medici di guardia che saranno a
disposizione durante l’intero arco della giornata. Un centro capace di offrire una rete di servizi che integrano le prestazioni sanitarie, erogate finora in ambiti di cura diversi, e che
tengono conto della continuità delle cure per periodi di lunga durata. Oltre ai medici di medicina generale, nell’UTAP sono chiamati ad operare, 24 ore su 24, anche pediatri di libera
scelta e medici di continuità assistenziale. Alla firma del contratto apposta dal manager della Asl di Pescara, Antonio Balestrino, e dal responsabile dell’UTAP di Penne, Pio Pavone, era
presente il sindaco di Penne, Donato Di Mastroberardino.

«Il progetto nazionale di UTAP è coerente con il disegno di sanità che intendiamo realizzare in Abruzzo« ha detto Mazzocca «e soprattutto con i concetti di
continuità assistenziale, di rete e di circolarità della cura che stanno alla base dell’idea secondo cui l’ospedale non possa e non debba essere l’unica risposta sanitaria del
territorio. A tal proposito,« ha concluso «estenderemo il discorso a tutte le Asl per garantire servizi e prestazioni di pari livello ai cittadini – pazienti delle aree
interne«. L’apertura dell’UTAB di Penne è prevista per i primi di dicembre mentre circa 12 milioni e mezzo di euro, derivanti dal secondo stralcio ex art. 20, sono già a
disposizione per il ripristino funzionale dell’ex ospedale del Carmine che, secondo l’auspicio del primo cittadino del centro vestino, potrebbe diventare sede del nuovo ospedale di Penne.

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