Ticket, sei toscani su dieci ritengono giusto pagarlo

Sei cittadini su dieci ritengono giusto partecipare alla spesa per le prestazioni sanitarie usufruite. E’il risultato della votazione che si è tenuta al termine della prima delle tre
sessioni del Town meeting dedicato alla compartecipazione alla spesa sanitaria.

Duecento persone (circa 100 nella sala di Carrarafiere, altrettante in collegamento dalle sedi delle Asl) hanno partecipato al dibattito e, alla fine, votato. Ecco i risultati. Alla domanda
‘Ritieni giusto che il cittadino debba partecipare alla spesa per le prestazioni sanitarie usufruite’, il 59,5% hanno risposto ‘sì’, il 34,6% hanno risposto ‘no’; il 2,2% ‘non so’, il
3,8% non hanno risposto.

Per quanto riguarda gli argomenti a favore del ticket, per il 28,3% ‘E’ giusto che i cittadini con maggiori possibilità aiutino chi è in difficoltà’; per il 23,9%
perché il ticket ‘scoraggia la richiesta da parte del cittadino di prestazioni non necessarie’; per il 13%, perché ‘aiuta il cittadino a capire che ogni prestazione ha un costo e
dunque un! valore& rsquo;; per il 12,5% perché ‘se paghi per una prestazione sei portato ad esigere più qualità’; per il 5,4% perché ‘le risorse del sistema
sanitario altrimenti non basterebbero’ . Il 13,6% non è convinto di nessuno di questi argomenti, l’1,1% non sa, il 2,2% non risponde.

Tra gli argomenti contro il ticket, per il 41,3% ‘le entrate che produce sono poco rilevanti sull’intero bilancio della sanità e possono essere sostituite eliminando gli sprechi’; per il
23%, perché ‘i cittadini finanziano già i servizi sanitari con le tasse; per il 12%, perché ‘un sistema universalistico deve offrire gli stessi servizi a tutti’; per il 6%,
‘il ticket rischia di scoraggiare non solo le prestazioni inutili ma anche prestazioni utili e necessarie’; per il 2,2% ‘i cittadini toscani hanno già accettato dei sacrifici, ad esempio
con la chiusura dei piccoli ospedali in provincia’. L’11,4% non si dichiara convinto di nessuno di questi argomenti, l’1,6% non sa, lo 0,5% non risponde.

Alla domanda ‘Quale condizione a suo parere renderebbe il ticket sulle prestazioni più giusto?’, il 29,2% risponde ‘che le risorse derivanti da ticket fossero finalizzate a finanziare
specifici progetti sanitari (es: pronto soccorso, liste di attesa per oncologia, assistenza malati cronici); il 28,1%, ‘un sistema più equo per far pagare di più chi ne ha
veramente la possibilità; il 20%, ‘la gestione trasparente delle risorse, che dovrebbero essere usate per migliorare la qualità delle stesse prestazioni per cui si è
pagato; il 15,1%, ‘nessuna, il ticket non è giusto a nessuna condizione’; il 5,9% ‘la riduzione solo alle prestazioni veramente non necessarie’. Lo 0,5% risponde ‘non so’, l’1,1% non
risponde.

Le risorse aggiuntive provenienti dal ticket! , secondo il 34,1% dei partecipanti al Town Meeting dovrebbero essere utilizzate per accorciare le liste di attesa di oncologia; per il 23,2% per
migliorare il pronto soccorso; per il 22,2% per l’assistenza ai malati cronici; il 6,5% risponde ‘altro’, il 14,1% non risponde.

Lucia Zambelli

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