Assistenza malati terminali a Vicenza

By Redazione

Vicenza, 19 Novembre 2007 – «Una struttura territoriale di cui Vicenza aveva bisogno e che è stato possibile realizzare grazie alla positiva collaborazione esistente tra
organi della sanità locale e dell’assistenza territoriale, cioè tra Ulss, Comuni, Ipab, volontariato.

L’Hospice «San Bortolo» aiuta le famiglie dei malati e i malati stessi ad affrontare le dure prove della malattia in un ambiente di grande umanità che ha al centro la
dignità della persona malata». Lo ha detto stamani all’ospedale San Bortolo di Vicenza l’assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi che ha inaugurato il nuovo
hospice. Hanno affiancato l’assessore nella cerimonia di «battesimo» della struttura il direttore generale dell’azienda Ulss n. 6 Antonio Alessandri, il dirigente dell’Ipab di
Vicenza Gerardo Meridio, l’assessore comunale ai servizi sociali del comune di Vicenza Patrizia Barbieri, di fronte ad un numeroso pubblico di operatori dei servizi, medici, rappresentanti di
associazioni di volontariato. L’assessore Valdegamberi ha detto inoltre che l’inaugurazione della struttura fa fare un passo in avanti al concetto di continuità assistenziale nei
confronti dei cittadini che può essere raggiunta solo con uno stretto collegamento tra territorio ed ospedale. «E’ stato ricordato che in Italia attualmente sono attivi 114 hospice
mentre nel 1999 erano solamente 5. Il fabbisogno stimato per la realtà vicentina è di 14 posti letto di hospice.

Il «San Bortolo» con i suoi 7 posti letto rappresenta il primo passo per dare risposte ad una richiesta forte proveniente dal territorio. Il costo complessivo della struttura
è di 200 mila euro. Si è inoltre concordato di stipulare una convenzione tra Ulss n. 6 e IPAB di Vicenza per gestire la struttura anche nella prospettiva di creare sinergie con il
futuro hospice che l’IPAB di Vicenza ha programmato di aprire presso l’Istituto Trento nel 2008.»

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