Sanità abruzzese, Mazzocca: «acceleriamo spesa fondi ex art. 20»

Pescara, 12 Ottobre 2007 – «Abbiamo dovuto chiedere una rivisitazione totale dei progetti già redatti oltre a spingere per la redazione dei progetti mai redatti, frutto
della precedente, lunga inerzia che regnava sovrana in tutti i livelli del sistema; peraltro, la ripartizione originaria non può essere rimodulata perché questo comporterebbe la
riapertura di una lunga discussione a livello consiliare che sarebbe inconciliabile con l’annunciata perenzione dei finanziamenti in caso di ulteriori ritardi».

Lo ha sostenuto, questa mattina, a Pescara, l’assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, in apertura della giornata di studio dedicata alla Direzioni strategiche delle Aziende sanitarie
abruzzesi sul tema: «Percorsi alternativi per il reperimento di fonti di finanziamento di grandi opere in Sanità», che ha avuto luogo nella sede dell’Agenzia Sanitaria
Regionale. «Per questo», ha proseguito Mazzocca «abbiamo scelto la strada di adempiere alla necessità di completare la spesa derivante dall’art.20, che riguarda
interventi strutturali, dando tempi stretti alle Asl per chiudere la progettazione preliminare e la produzione dei documenti atti alla stipula dei restanti accordi di programma operativi e
passare poi alla fase realizzativa con la massima celerità». Mazzocca ha, poi, indicato nella definizione del nuovo Piano sanitario e della rete ospedaliera i presupposti necessari
per risolvere definitivamente le varie problematiche.

«Con l’approvazione della legge sull’accreditamento ed anche alla luce delle nuove normative in materia di messa a norma» ha aggiunto l’assessore «ma anche considerando la
necessità di investire su strutture ed attrezzature in termini di qualità, sarebbe sbagliato oggi basare una politica di investimenti soltanto sulle risorse esistenti in conto
capitale». Da qui la necessità di ricorrere a strumenti aziendali come la contabilità economico-patrimoniale ed il processo di budgeting. «Tuttavia,» ha
evidenziato Mazzocca «è stata mantenuta in vita la separazione tra spesa corrente e spesa in conto capitale finendo per conservare un sistema di gestione delle risorse per singoli
atti e non per processi. Questo» ha concluso «rende particolarmente difficile attivare un governo dinamico del territorio attraverso forme innovative di investimento come il project
financing e il facility management». All’incontro, promosso dall’Accademia nazionale di medicina in collaborazione con assessorato alla Sanità ed Agenzia Saniataria, hanno
partecipato, tra gli altri, la dottoressa Rossana Ugenti, dirigente dell’Ufficio di Programmazione Sanitaria presso il Ministero della Salute, il direttore regionale della Sanità,
Giampiero Di Cesare, ed il direttore dell’Agenzia Sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.

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