Saldi invernali ai blocchi di partenza
30 Dicembre 2007
Tutto pronto per i saldi invernali 2008: è ancora Napoli la prima città ad aprire, il 2 gennaio, «la caccia» allo sconto, seguita a ruota – come si legge nel
calendario con le date città per città sul sito della confcommercio – da Roma, Milano e Palermo che daranno il via agli acquisti scontati il 5 gennaio; Catanzaro e Campobasso
dovranno attendere invece il 15 del mese essendo le ultime città a partire.
Ogni famiglia spenderà poco più di 500 euro per abbigliamento e accessori facendo lievitare a quasi 6,5 miliardi di euro il valore dei saldi invernali 2008 (quasi 2 miliardi di
euro in più dell’anno scorso) con un’incidenza del 18% sul fatturato del settore.
«Per i saldi invernali 2008 le aspettative degli operatori del settore – dichiara Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia, l’Associazione nazionale di categoria aderente a
Confcommercio – si prevedono moderatamente soddisfacenti, tenuto conto che potrà esserci un recupero di spesa per i prodotti di abbigliamento a fronte di un andamento delle vendite
natalizie in generale scarse e concentrate, come in passato, su pezzi piccoli di basso prezzo, pelletteria compresa. Gli sconti potranno essere anche maggiori rispetto all’anno scorso partendo
già da un 40%».
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non
sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione
del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi
dalla data della scoperta del difetto.
Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.
Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo
periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso.
Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.





