Al via i saldi. Parte Napoli

Napoli sarà la prima, Catanzaro e Campobasso le ultime. I saldi invernali sono alle porte: “I saldi sono un’occasione importante, afferma la Confesercenti di Napoli. Se si riuscisse poi
a stabilire una data unica sarebbe molto più vantaggioso per commercianti e consumatori. Intanto da alcune città si registrano i primi bilanci negativi delle vendite natalizie,
calo a Genova tra il 18 e il 20%.

‘I saldi sono un’occasione importante per i commercianti e per i consumatori e per questo abbiamo più volte sottolineato l’opportunità’ di una data unica d’inizio, in modo da
creare riferimenti certi per gli uni e per gli altri’. Lo afferma, in una nota, Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Napoli. ‘Sarebbe un modo – aggiunge Schiavo – per rendere ancora
più vantaggiosi i saldi. Quest’anno poi l’inizio delle svendite fissato a Napoli per il 2 gennaio, ha bloccato anche il commercio che di solito si sviluppa attorno alle festività
natalizie. La verità e’ che si dato inizio ai saldi con troppo anticipo, l’anno prossimo si dovrà rivedere questa data’.Come lo scorso anno, anche per i saldi invernali 2007/2008
la Confesercenti ripropone ‘Saldo Amico’, il Codice di comportamento messo a punto dai commercianti del settore moda che e’ stato molto apprezzato dai consumatori’.
‘Le vendite di fine stagione sono diventate un fenomeno molto esteso che in due periodi dell’anno catalizza l’interesse dei consumatori e dei mass-media – sostiene Schiavo – in queste occasioni
i mezzi d’informazione esercitano una pressione considerevole sulla clientela esortandola, giustamente, a mantenere la massima attenzione sui prodotti in saldo. Per questo Confesercenti
ribadisce i principi ispiratori che dovranno garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite indirizzando ai commercianti, come ogni anno, un decalogo che invita caldamente a
rispettare’.

In sintesi, il Codice di comportamento di Confesercenti ricorda: di attendere il periodo ufficiale dei saldi; indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al
pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato in euro ed eventualmente in lire); accettare il pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle
relative convenzioni; in caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi il commerciante e’ soggetto alle ordinarie
norme in materia di garanzia; in casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità la sostituzione del capo e’ a discrezione del titolare dell’esercizio; durante i saldi il commerciante
può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia; non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli; rendere visibile
l’interno del negozio; evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili; usare la massima cortesia verso la clientela.

Intanto a Genova si fa un primo bilancio delle vendite natalizie: meno vestiti e scarpe tra i regali dei genovesi quest’anno rispetto all’anno scorso. E’ quanto risulta da un’analisi di
Confesercenti sulle vendite natalizie nel capoluogo ligure. Nel settore abbigliamento-calzature la riduzione del giro d’affari e’ natalizio e’ stata mediamente del 18-20%. Tale decremento e’
caratterizzato soprattutto nel segmento di mercato medio-basso, caratterizzato dalla vendita elevata di accessori come guanti, sciarpe e cappelli, ma da un numero esiguo di capi-spalla.
Restano invariate le vendite legate alle griffe e al top di gamma.
Stabile anche l’oreficeria di qualità, mentre il segmento medio subisce una perdita intorno al 10%.

Per i settori giocattoli e profumeria il volume delle vendite si e’ mantenuto pressoché in linea con le medie dello stesso periodo dell’anno precedente e con alcuni operatori in leggero
incremento. Per quanto riguarda il comparto alimentare, le vendite sono state caratterizzate da un’accelerazione nella settimana antecedente il Natale che ha permesso di concludere il periodo
in sostanziale parità rispetto allo scorso anno.

Da evidenziare come siano diminuiti gli acquisti d’impulso e soprattutto i prodotti superflui, prediligendo beni di largo consumo, stagionali e quindi meno costosi. Il dato comune che emerge a
livello generale da tutte le categorie commerciali e’ caratterizzato da un andamento ‘a rilento’ nella dinamica degli acquisti con un discreto recupero nell’ultima settimana. Non e’ accaduto,
infatti, ciò che avveniva gli scorsi anni dove gli acquisti pre-natalizi erano diluiti su tutto il mese di dicembre.

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