Saldi in anticipo, il consiglio regionale laziale approva la legge

I saldi del 2008 inizieranno con una settimana di anticipo: quelli invernali partiranno il 5 gennaio, primo sabato dell’anno, quelli estivi inizieranno sabato 7 luglio. Il Consiglio regionale,
infatti, ha approvato la proposta di legge che modifica il regolamento regionale sul commercio per la parte riguardante le vendite di fine stagione. Soddisfatti il presidente Marrazzo e
l’assessore regionale alla Piccola e media impresa, commercio e artigianato De Angelis.

“Con la legge sui saldi – ha dichiarato Marrazzo – il Lazio si pone al fianco di consumatori e commercianti. Da una parte per contribuire al rilancio di un settore che ha attraversato qualche
difficoltà, dall’altra per tutelare i cittadini e i consumatori con una serie di misure per non consentire abusi e sanzionare le irregolarità, tutelando il diritto alla
trasparenza delle offerte. Anticipare i saldi al primo sabato di gennaio – ha concluso – è una scelta importante, che viene incontro tra l’altro alle esigenze che erano state avanzate
proprio dagli operatori del settore, e che di sicuro non sarà sgradita ai consumatori”.

La legge De Angelis rafforza le sanzioni a carico di chi infrange la normativa: per i piccoli esercizi le multe andranno da 1.500 a 4.500 euro; per le medie strutture di vendita da 4.500 a
13.500 euro. Per le grandi attività commerciali, da 13.500 a 40.500 euro. In caso di recidiva, è prevista anche la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio: due giorni
per i piccoli negozi, fino a quattro giorni per le medie strutture e fino a sei giorni per le grandi.

“Si tratta di un provvedimento importante, che la Regione porta a compimento dopo un intenso rapporto di collaborazione con le associazioni dei commercianti e dei consumatori. Anticipare i
saldi di una settimana – ha dichiarato De Angelis – è una esigenza fortemente sentita da commercianti e consumatori, soprattutto per armonizzare l’avvio delle vendite nel Lazio alle date
di inizio dei saldi nelle regioni limitrofe. Inoltre – ha spiegato – saranno espressamente vietati i pre-saldi, compresi gli inviti al negozio tramite lettere personalizzate alla clientela o
sms via telefono cellulare. Per la semplificazione delle procedure, infine, la legge – ha concluso De Angelis – abroga l’obbligo del commerciante di inviare preventiva comunicazione al comune
sull’avvio e il periodo di durata delle vendite a saldo”.

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