Ritorno a Faido, lo Chef Antonino Messina posa la prima pietra della Cattedrale del Gusto

Ritorno a Faido, lo Chef Antonino Messina posa la prima pietra della Cattedrale del Gusto

By Redazione

E’ proprio a Faido che molti anni fa il sottoscritto si fermava rientrando dalle fiere in Germania.
Dal ’78 al 1989, mi sono occupato di comunicazione e marketing.
Lavoravo per testate giornalistiche nel settore della moda e articoli sportivi, di costumi da bagno e intimo.
Ogni anno andavo a Monaco di Baviera, a Colonia, Essen, Francoforte. In genere il percorso di andata era attraverso il Brennero ed il ritorno, il San Gottardo.
Questa Galleria non potrò mai dimenticarla poichè, abituato ai limiti di velocità in Italia (che nessuno osservava), sono stato fermato per eccesso di velocità, km
105/ora con limite di 80.
Multa da 435.000 mila lire. 
Per pagare, con i miei tre colleghi, abbiamo dovuto raggranellare tutto il contante di cui disponevamo (Scellini austriaci, Marchi tedeschi, Franchi Svizzeri e Franchi francesi).
Per chi non lo sapesse, in Svizzera ti fanno la multa e la devi Tassativamente pagare, prima di ripartire.
Quella fu la prima volta che  ci fermammo a Faido, in un grotto a mangiare solo un piatto di polenta, a causa dei pochi soldi rimasti (non usavamo ancora le carte di credito).
Aleggiavano intorno profumi intensi di cose buone, caserecce e giurammo di ritornare.
Per diversi anni fu una tappa d’obbligo.
Dopo vent’anni è veramente un piacere tornare a Faido in occasione della presentazione ufficiale del nuovo Chef de “La Stua”, il ristorante dell’Hotel Faido”.
E’ Antonino Messina, un trentaduenne siciliano già con 10 anni di esperienza nei migliori ristoranti stellati italiani.
Il Palmares di Antonino Messina:
Ristorante Bistrot Duomo di Gualtiero Marchesi – Milano, Il Capriccio a Manerba del Garda, Ristorante Malga Panna a Moena, Arnolfo a Colle Val D’Elsa, Perbellini a Isola Rizza, Hotel Principe
di Savoia e La Terrazza a Milano, Il Griso a Lecco Malgrate, La Perla di Sestano a Castelnuovo Berardenga ed ora La Stua a Faido.

Abbiamo già scritto di lui, lo abbiamo intervistato e continueremo a seguirlo.
Lo merita per la sua bravura in cucina, per la sua capacità di creare nuovi piatti rispettando i prodotti del territorio ed integrandoli alle ricette dell’Alta Cucina, quella dei Grandi
Chef che ha frequentato, quella che porterà Faido ad essere la nuova Cattedrale del Gusto del Canton Ticino e della Svizzera.

Nomi importanti alla serata di Gala del 27 ottobre 2010, organizzata dal nostro amico, nonchè grande giornalista enogastronomo, Attilio Scotti:
 
Il titolare Marzio Eusebio con la moglie Virginia, la Direttrice dell’Hotel Faido, Elisabetta Torelli, il Sindaco di Faido, Roland David, Alberto Rota e Arianna Livio Rota, il primo direttore di
Isicom SA, ditta organizzatrice di Eventi e la seconda, moglie di Alberto, direttrice della rivista Ristora Magazine.
Poi Mattia Manzocchi, presidente dell’Ente Leventina Turismo e membro di Comitato di GastroTicino a Lugano, Fabrizio Barudoni, direttore di Ente Leventina Turismo, Roberto Bosia coordinatore del
portale http://www.ch-ti.ch , Rocco Bianchi, giornalista specializzato in gastronomia del Corriere del Ticino di Lugano, Luigi Bosia, giornalista gastronomo decano del Cantone Ticino, Ettore Bottani,
collaboratore di Attilio Scotti
Giuseppe Danielli e signora di Newsfood.com , Attilio Scotti con la consorte PIa, in qualità di organizzatore dell’evento, Silvio Resinelli, direttore-titolare della omonima ditta,
fornitrice di alimentari, formaggi e vini di alta qualità in Ticino.
E poi ancora, David Camponovo direttore-titolare della rivista bimensile Ticino by Night, Giacomo Newling  cronista radiofonico per la Gastronomia, Carlito Ferrari, nome d’arte Grimod,
critico gastronomico ticinese di grande fama. (purtroppo le ridotte risorse economiche di Newsfood.com non ci hanno consentito di poter avere una sua video-intervista).
Era presente anche Ugo Ruggeri, patron e sponsor della serata con i suoi splendidi vini de “La Montina”.

Torneremo a trovare Antonino Messina, torneremo presto e siamo sicuri che il cuoco/Chef saprà stupirci ogni volta.

Note sul Canton Ticino e Faido:

Il Canton Ticino è in Svizzera ma la cultura e le tradizioni sono lombarde, come la sua cucina.
La cucina tipica dei “grotti”, ritrovi rustici come le nostre vecchi “piole”, ombreggiate dove i piatti tradizionali erano serviti all´aperto: salumi, polenta, minestrone, risotto, pesce
d’acqua dolce, brasato, formaggi di latte di mucca o di capra e torta di pane o  dessert al cioccolato.

Il vino del Canton Ticino  è il Merlot, che che rappresenta l´80 per cento dei mille ettari vitati.
Ma troviamo anche il Cabernet-franc,  il Pinot nero, il Syrah e la Bondola che è un vitigno autoctono    della zona del Sopraceneri. I vini bianchi: 
Chardonnay,  Chasselas, Kerner, Pinot grigio e bianco, Riesling, Sauvignon e Semillon.

 

Faido, in Val Leventina, è un nuovo comune svizzero del Canton Ticino di 2.018 abitanti, il cui nome è con molta probabilità derivato dal dialetto Faett (il faggeto) e
dall’antico nome Pfaid.

(dal sito ufficiale del Comune di Faido)
https://www.faido.ch
Faido è situato a 715 m sul livello del mare. E’ posto al centro della valle Leventina di cui è anche capoluogo. Si trova sull’asse ferroviario e stradale più importante
d’Europa.

Il borgo è adagiato in una conca verde chiusa a nord dalle gole del Piottino ed a sud da quelle della Biaschina. Fanno corona a Faido un cerchio di montagne suggestive: il Pizzo
Pettine, il Pizzo Molare, il Pizzo Forno ed è punto di partenza di interessanti escursioni a piedi.

Faido é pure un polo regionale dotato di importanti servizi amministrativi (Pretura, ufficio esecuzioni e fallimenti, ufficio registri, ufficio regionale stranieri, Ispettorato
forestale e stradale e polizia cantonale), commerciali e sportivi.

Il 29 gennaio 2006 gli elettori del nuovo comune di Faido sono stati chiamati alle urne per eleggere il loro primo municipio e consiglio comunale. Il Sindaco è Roland David.
Curiosità:
Faido è il primo borgo del Canton Ticino a produrre energia elettrica, mediante una centrale idroelettrica che sfruttava le acque del torrente Piumogna. Da segnalare la spettacolare
cascata.

Nel 1852 Luigi Rosian fonda la Fabbrica di Birra Rosian, la prima del Cantone Ticino.
Il Patriziato di Faido, il Patriziato di Molare, la Degagna di Tarnolgio in Piano, enti composti da tutte le famiglie anticamente originarie del luogo, amministrano i beni indivisi della
comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane. Dalla
seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio.

Comuni del distretto di Leventina:
Airolo, Anzonico, Bedretto, Bodio, Calpiogna, Campello, Cavagnago, Chironico, Dalpe, Faido, Giornico, Mairengo, Osco, Personico, Pollegio, Prato, Quinto, Sobrio
Frazioni del nuovo comune di Faido:
Calonico, Chiggiogna, Faido, Rossura Leventina, Ticino, Svizzera
    
    
Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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