Ricerca, in Toscana progetti al via per 12 milioni

Firenze, 5 Ottobre 2007 – La ricerca in Toscana riparte su nuove basi. Il terzo atto integrativo dell’accordo di programma quadro per la ricerca e il trasferimento tecnologico per il
sistema produttivo fra Regione, ministero dell’Università e della ricerca e ministero dell’economia e delle finanze sarà siglato a fine mese dall’assessore alla ricerca,
Università e diritto alla casa Eugenio Baronti. L’accordo garantisce l’assegnazione dei finanziamenti Cipe necessari a realizzare, in Toscana, progetti di ricerca per un costo
complessivo di 12 milioni di euro, a fronte di un contributo di poco meno di 10 milioni e 300 mila euro.

II finanziamento consente di mettere in campo sette nuovi progetti, che vanno ad aggiungersi ai sei già individuati con il precedente meccanismo di selezione e ai due individuati
all’interno dei Patti per lo sviluppo locale di Pisa e di Pistoia.

I soggetti incaricati di realizzare le ricerche, saranno selezionati grazie a una procedura di evidenza pubblica che individuerà i centri di ricerca o le università secondo
precisi criteri e obiettivi, definiti dalla Regione attraverso un ampio processo di concertazione, anche a livello locale.
«Il meccanismo dell’evidenza pubblica è una novità importante – spiega l’assessore Baronti – che garantisce la trasparenza delle scelte e la loro aderenza agli obiettivi che
ci prefiggiamo con l’accordo: favorire la crescita del sistema della ricerca in Toscana, sostenere l’integrazione fra ricerca di base e ricerca applicata, valorizzare le ricadute della ricerca
nei settori dell’ambiente e del sociale, promuovere l’innovazione e il trasferimento tecnologico e la creazione di reti, sia fra università e centri di ricerca che fra centri di ricerca
e imprese».

Alla procedura di evidenza pubblica possono partecipare: le Università, le scuole superiori di perfezionamento universitario, i consorzi interuniversitari, gli enti pubblici di ricerca
anche in collaborazione laboratori di ricerca qualificati e riconosciuti a livello ministeriale e imprese, consorzi, società consortili, parchi scientifici, incitatori d’impresa, poli
tecnologici, imprese pubbliche di servizi.
«In particolare – sottolinea l’assessore – le ricerche per il cui affidamento viene pubblicato l’avviso sono legate ai temi della tutela dell’ambiente, alla produzione di energie
alternative, al riuso dei rifiuti, alle tecnologie in campo bio-medico Tutti settori che la regione punta a valorizzare nell’ottica di uno sviluppo sostenibile dell’economia». Il costo
previsto per l’insieme di questi sette progetti è di 7 milioni e 536 mila euro, a fronte di un cofinanziamento regionale di circa 6 milioni.

Anche I sei progetti che erano stati già selezionati e che oggi ricevono nuovo impulso grazie ai finanziamenti, spaziano un po’ in tutti i settori innovativi, dalle nuove tecnologie
dell’informazione alle nanoscienze, dalle applicazioni mediche alle politiche di risparmio energetico.

Barbara Cremoncini

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