Regione Toscana e Palazzo Vecchio, abbraccio d'arte contemporanea

Firenze – Regione Toscana e Comune di Firenze hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per “avviare un percorso condiviso” capace di fornire una progettazione culturale nell’ambito
dell’arte contemporanea.

‘Da tempo una delle parole chiave che regolano l’attività della Regione – spiega l’assessore regionale alla cultura Paolo Cocchi – è ‘rete’. Fare ‘rete’, essere ‘rete’, è
un obiettivo che ci siamo posti per ottimizzare le risorse ma anche rendere più armonici, sinergici e per questo più efficaci i nostri interventi. L’arte contemporanea -prosegue –
è un settore in cui le potenzialità dell’agire come un sistema si sono mostrate in maniera più evidente, portando anche al varo della legge regionale 33 per la promozione
della cultura contemporanea nella nostra regione. Quello che vogliamo sottolineare è che oltre alla Toscana della storia dell’arte esiste una Toscana dell’arte del presente, che ha i
suoi poli espositivi ma anche luoghi di creazione, laboratori e cantieri sempre attivi. La Regione – dice ancora Cocchi – sostiene la cultura contemporanea e lo dimostrano gli oltre 750.000
euro di finanziamenti regionali destinati anche per il 2007 alla promozione del contemporaneo, una cifra significativa che sommata ai finanziamenti di banche e fondazioni private servirà
per potenziare realtà come il Centro Pecci, Radio Papesse, i Cantieri d’arte attivi e i 10 progetti d’area coordinati dalle Province, importanti strumenti per diffondere la cultura del
contemporaneo e valorizzare le diverse realtà presenti sul territorio’.

Si punta a un “sistema metropolitano di arte contemporanea”: una sinergia fra diversi centri, che oggi operano in modo separato, per farli interagire e diventare “il motore attorno a cui far
convergere le realtà più significative della regione”.

Il protocollo cita alcune di queste realtà: il Palazzo delle Papesse a Siena, la Biennale internazionale di scultura a Carrara, i giardini e i parchi d’arte ambientale, il Cantiere
d’arte “Alberto Moretti” di Carmignano, Villa “La Magia” di Quarrata, i Cantieri d’arte di Pontedera.
Il sistema metropolitano di arte contemporanea dovrà essere articolato su quattro strutture: il Centro per l’arte contemporanea “Luigi Pecci” di Prato (individuato come “centro
sistema”), la struttura dell’ex Meccanotessile di Firenze (luogo della produzione artistica locale e regionale nonché luogo di educazione all’arte contemporanea), lo spazio dell’area di
viale Giannotti a Firenze più noto come “ex Longinotti” (dedicato alle attività espositive con particolare vocazione alla sperimentazione e con una sistematica attività di
alta divulgazione sia per i cittadini che per gli studenti). Il Palazzo Fabbroni di Pistoia viene, infine, confermato come “qualificato spazio espositivo”.

Regione e Comune capoluogo, nelle persone dei due assessori Paolo Cocchi e Giovanni Gozzini, si impegnano a concretizzare tutte le azioni opportune per questo tipo di obiettivi nonché a
individuare i diversi centri della Toscana rappresentativi di offerta e produzione culturale. Tre i “piani di azione” indicati nell’accordo: attività espositiva di eccellenza a rilievo
non solo nazionale ma anche internazionale; sostegno alla produzione artistica locale e regionale; educazione all’arte contemporanea con particolare attenzione per il mondo della scuola.

Mauro Banchini

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