Regione Piemonte e Uniocamere Piemonte protagonisti al 43ª Vinitaly (Verona, 2-6 aprile 2009)

Regione Piemonte e Uniocamere Piemonte protagonisti al 43ª Vinitaly (Verona, 2-6 aprile 2009)

Si tratta, infatti, di una delle più importanti fiere internazionali del comparto, con i suoi 4.200 espositori su oltre 91.000 metri quadrati, 160.000 visitatori, dei quali oltre 43.000
stranieri provenienti da 110 Paesi; 2.400 giornalisti italiani accreditati e oltre 400 stranieri.

Un appuntamento ineludibile per il Piemonte, per la valorizzazione sul mercato nazionale ed estero.

Anche in questa 43ª edizione è forte e qualificata la presenza piemontese, che comprende oltre 600 espositori (circa il 14% del totale) che occupano l’intero padiglione 9, cui si
aggiunge una porzione del padiglione 11 e il Consorzio dell’Asti Spumante nel padiglione 7b.

Una presenza organizzata e coordinata da Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte, che consolida e sviluppa, sul piano operativo e comunicativo, la collaborazione tra tutti i soggetti piemontesi,
pubblici e privati, partecipanti al Vinitaly come espositori o promotori di iniziative.

Il Piemonte propone i suoi grandi vini (ben 14 DOCG e 44 DOC) con le aziende e i territori di produzione, un ricco programma di degustazioni guidate e progetti che testimoniano l’intenso lavoro
svolto dalle istituzioni e dal mondo produttivo per promuovere le peculiarità della vitivinicoltura piemontese.

«Anche quest’anno è stato grande l’impegno della Regione per il settore vitivinicolo – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – in una fase di congiuntura economica critica
che rende le sfide sui mercati ancora più stringenti e il lavoro sulla qualità e la tipicità territoriale ancora più rilevante. Credo infatti che le nostre aziende
possano sempre più far valere i loro punti di forza e di eccellenza in questo comparto, esaltando il proprio legame con i territori, con le proprie radici, e affrontando nello stesso tempo
la competizione sui mercati globali. Questo è il messaggio che cercheremo di portare a Vinitaly, dove ancora una volta il ruolo delle istituzioni sarà quello di supporto alle
realtà produttive e associative, in uno sforzo coordinato per valorizzarne l’immagine internazionale».

«Il Vinitaly costituisce il più importante evento di promozione a cui il sistema camerale piemontese partecipa ogni anno, gestendo e organizzando la presenza dei produttori locali.
Le Camere di commercio hanno sempre dato grande importanza alla valorizzazione dei prodotti tipici e di quelli vitivinicoli in particolare: è ormai consolidata, infatti, l’opinione che i
58 vini Doc e Docg siano i nostri migliori ambasciatori nel mondo, grazie al loro elevato livello qualitativo e alla capacità e passione dei piccoli e grandi produttori – ha commentato il
Presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello – ci rende quindi particolarmente orgogliosi poter sostenere la realtà produttiva vinicola piemontese, non solo accogliendo circa
200 imprese all’interno del nostro padiglione al Vinitaly e organizzando i diversi appuntamenti in calendario, ma anche operando tutto l’anno con le aziende durante i momenti più
importanti della loro attività e nelle fasi cruciali del miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione».

Per la Gran Medaglia Cangrande, conferita ogni anno dalla Fiera di Verona ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, la designata per il Piemonte è Ornella Costa
Correggia, titolare dell’azienda Matteo Correggia di Canale (CN) e vedova di Matteo Correggia, figura emblematica e protagonista del rinascimento vitivinicolo del Roero, morto in un tragico
incidente sul lavoro nel 2001.

Tra le attività collaterali, viene riproposto il Ristorante Piemonte nella Cittadella della Gastronomia della Fiera: abbinati ai vini selezionati dalle Enoteche regionali, sono
protagonisti i prodotti agroalimentari del Piemonte, preparati da chef espressione dei diversi territori piemontesi.

Ornella Costa Correggia riceverà il Cangrande per il Piemonte
Una donna coraggiosa protagonista nel Roero

In questa 43° edizione del Vinitaly la Gran Medaglia Cangrande per il Piemonte, il riconoscimento che in ogni edizione la Fiera di Verona assegna ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati
dalle Regioni, viene conferita a Ornella Costa Correggia, titolare della azienda Matteo Correggia di Canale (CN). La cerimonia si svolge presso l’auditorium della Fiera nel pomeriggio del 2
aprile.

Ornella Costa nasce ad Alba il 22 settembre 1964. Nel 1990 sposa Matteo Correggia, produttore vitivinicolo di Canale (CN). Da qui inizia per lei la straordinaria avventura al fianco del marito,
titolare dell’azienda ereditata nel 1985 dal padre morto tragicamente in un incidente sul lavoro.

Matteo Correggia è un produttore protagonista della rinascita del Roero, un territorio, fino agli anni ’80, caratterizzato da una vitivinicoltura marginalizzata, frutto di una rassegnata
opinione che il Roero non avrebbe mai potuto dare grandi vini. Correggia inverte la tendenza, dapprima con il famoso Brachetto Secco Anthos, per arrivare ai successi del Barbera d’Alba Marun, del
Nebbiolo d’Alba La Val dei Preti, e raggiunge il culmine con il Roero Roche d’Ampsej (fatto con Nebbiolo in purezza) celebrato a livello internazionale.

L’impegno e la passione di Matteo contagia e trascina gli altri produttori e le istituzioni in un grande processo di rinascimento vitivinicolo, rurale, enogastronomico di questo territorio, che
porta, tra l’altro, alla creazione, nel 1996, della Enoteca Regionale del Roero (con il prestigioso ristorante che ha esaltato la cucina roerina e che si fregia della Stella Michelin), e a una
sempre maggiore evoluzione della qualità vitivinicola, che culmina nel 2004 con il riconoscimento della DOCG per il Roero e il Roero Arneis. Un processo che Ornella vive e condivide con il
marito.

Con la tragica morte di Matteo, nel 2001 a soli 39 anni in un incidente in vigna col trattore, l’impegno di Ornella diventa totale: nel farsi carico dell’azienda, dei due figli ancora giovani,
Brigitta e Giovanni, e nel mantenere la stessa filosofia e passione di Matteo. Pur nel dolore e tra immaginabili fatiche, l’azienda, con 20 ettari a vigneto, continua a produrre grandi vini dai
riconoscimenti nazionali e internazionali; e con entusiasmo Ornella trasmette queste passioni ai figli e ai collaboratori dell’azienda.

Nel 2008, assieme a Carlin Petrini, Renato Dominici, Vincenzo Zappalà, Luciano Bertello, Michele Fino, Ornella costituisce l’Associazione Ròche d’Ampsej per promuovere la conoscenza
della vita e dell’opera di Matteo Correggia, per contribuire alla tutela e valorizzazione del territorio roerino, e per sensibilizzare nei confronti del fenomeno delle morti bianche, tragico
anche per l’agricoltura.

«La scelta di Ornella Correggia per il Cangrande – afferma l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco – ha molteplici valenze: non solo un riconoscimento al territorio del Roero e all’impegno
dei suoi produttori, ma anche un dovuto omaggio a una donna che ha saputo superare enormi difficoltà con coraggio e determinazione, per conservare memoria della tradizioni e preservare il
patrimonio dell’azienda. Non ultimo, abbiamo voluto sottolineare, simbolicamente, il nostro omaggio a una vittima di un incidente sul lavoro, un fenomeno che colpisce tragicamente anche il mondo
agricolo».

L’enogastronomia piemontese protagonista nella Cittadella della Gastronomia

Il Ristorante Piemonte presenta, per l’intera durata del 43° Vinitaly, il meglio della tradizione enogastronomica piemontese, presso la Cittadella della Gastronomia: un’iniziativa sostenuta
dall’Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte e promossa dal Consorzio Tutela e Valorizzazione Varietà Tipiche di Riso Italiano.

In questo spazio i protagonisti sono i grandi prodotti agroalimentari piemontesi, le varietà di riso, i formaggi DOP, la carne bovina Piemontese, i salumi tipici, i prodotti
ortofrutticoli, i dolci, i vini DOC e DOCG.

Ogni giorno si alternano rinomati chef piemontesi, rappresentanti dei diversi territori della nostra Regione, per offrire una panoramica delle tipicità delle diverse Province, con menu
particolari.

Tutte le specialità gastronomiche vengono proposte in abbinamento ai migliori vini DOC e DOCG, selezionati dalle Enoteche Regionali del Piemonte.

Una degustazione di grappe e distillati dell’Eccellenza Artigiana completa il menu.

Il Ristorante è aperto per l’intera durata della manifestazione, dal 2 al 6 aprile, dalle ore 12,00 alle ore 16,00 nell’area H della fiera «Cittadella della Gastronomia».

La presenza del Piemonte nell’area ristorazione costituisce una opportunità per far conoscere, scoprire o riscoprire le qualità della cucina piemontese e dei suoi prodotti,
nell’ambito della più importante manifestazione italiana del settore, dove sono presenti 150.000 visitatori provenienti da 100 nazioni e 2500 giornalisti provenienti da 150 nazioni.

SCHEDA: IL PIEMONTE VITIVINICOLO in sintesi

• 50.000 ettari di vigneto su circa 840.000 nazionali (6% del vigneto Italia)

• 3 milioni di ettolitri la produzione annua media (su circa 50 milioni nazionali)

Nel 2008 la produzione è stata di 2.479.633 ettolitri su circa 46 milioni di ettolitri nazionali.

• 307 milioni di Euro il valore 2007 del vino ai prezzi di base agricoli, cui si aggiungono 39 milioni del valore dell’uva da vino commercializzata, per un totale di 346 milioni (pari al
10.3% del totale della produzione)

• 1.109 milioni di Euro il valore dell’export di bevande nel 2007, di cui 932 riferito a vino e distillati ( 10% sul 2006), circa il 35% del valore dell’export agroalimentare piemontese; e
circa il 20% dell’export vitivinicolo nazionale

Circa il 60% del vino prodotto viene esportato, di questo circa un quarto è costituito dall’Asti Spumante. Nel 2008 è stimato un incremento del 6% in valore.

• 28.500 le aziende a indirizzo vitivinicolo su circa 126.000 aziende agricole totali, circa 19.000 operative

• 280 imprese industriali produttrici di vini e distillati con circa 3.300 addetti

• 54 Cantine cooperative con circa 15.000 soci

• 14 vini a DOCG e 44 DOC, che coprono quasi l’80% della produzione regionale; quasi tutta derivante da una ventina di vitigni autoctoni. Introdotta la fascetta regionale di garanzia anche
per le DOC

• 14 tra grandi e piccoli Consorzi di Tutela che coprono tutte le DOC e DOCG, 2 grandi Associazioni di Produttori

• 13 Enoteche Regionali e 32 Botteghe del Vino, istituite con legge regionale n. 37/80, che rappresentano circa 4000 produttori espositori e ospitano mediamente 700.000 visitatori all’anno
(metà dei quali stranieri)

• Distretto dei vini (ricostituito in base alla nuova legge regionale 29/08) e 6 Strade del Vino riconosciute ed operanti

• Su oltre il 50% dei vigneti, da quasi 20 anni, si praticano sistemi di produzione ecocompatibile

• Altre strutture operative: Centro Sperimentale Vitivinicolo Tenuta Cannona di Carpeneto

• Banca del Vino e Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (progetto Slow Food -Regione Piemonte)

• Una grande attività sui vitigni autoctoni e la biodiversità: Campo Catalogo di Grinzane Cavour con la banca del germoplasma che ospita circa 300 vitigni rari o in pericolo di
estinzione; su 30 di questi vitigni (tra cui: Bonaria, Avanà, Bourgnin, Pignolo, Spano, Gamba di Pernice, Timorasso) è in corso la ricerca per valutare la selezione evoluzione; 5
nuovi vitigni sono stati autorizzati alla coltivazione (tra cui: Albarossa, Fascetta, Bussanello, Timorasso)

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