Quote latte: La Fisher Boel rilancia, ma ancora non basta

Quote latte: La Fisher Boel rilancia, ma ancora non basta

Vajxo – Atmosfera da ‘grandi manovre’ tra i ministri dell’agricoltura europei – riuniti a Vaxjo, nel sud della Svezia – per provare a costruire una vera alleanza a livello ministeriale su
interventi immediati in grado di rilanciare il prezzo del latte ed aiutare gli agricoltori ad uscire dalla più grave crisi che abbia conosciuto il settore.    

Per l’Italia è presente il ministro per le politiche agricole e alimentari Luca Zaia, che ha rilanciato ai partner   europei la necessità “di riequilibrare le misure di mercato
affinché l’Ue introduca non solo un sostegno per il latte in polvere e il burro ma anche un aiuto all’ammasso privato dei formaggi”. 

In vista poi della bilaterale, il prossimo 23 settembre a Roma, con il ministro francese Bruno Le Maire, anche lui presente a Vajxo, Zaia ha tenuto a sottolineare all’Ansa : “Siamo amici con i
francesi con cui vogliamo creare una grande sinergia sul latte. E siamo convinti – ha aggiunto – che la Francia sarà al nostro fianco”. Per il ministro, del resto, sarebbe poco corretto
mettere alla gogna uno stato come l’Italia che tanto contribuisce ad assorbire la produzione lattiera europea.
 
Dal Consiglio emergono già nuove iniziative e in primo luogo l’annuncio della commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel che intende presentare, giovedì al Parlamento
europeo a Strasburgo, la proposta di creare una riserva nazionale di quote latte pagandole con le multe Ue a carico dei produttori che hanno superato la quota loro assegnata. 

Per Zaia però “la proposta non avrebbe alcun effetto in quanto – dice – non ci sono più multe nel settore lattiero. In Italia le multe sono passate da 160 milioni di euro a 30
milioni nell’ultima campagna”. In tutti i casi – prosegue – gli aiuti all’abbandono delle quote, dovrebbe comunque farsi con risorse finanziarie europee”.    

Non mancano altre proposte per rilanciare il prezzo del latte al produttore, come quella della delegazione tedesca di introdurre un aiuto Ue al contenimento della produzione lattiera, una specie
di ‘set-aside’ per il latte.   
Intanto sembra rafforzarsi – ma su basi diverse – la coalizione lanciata la scorsa settimana da Francia e Germania insieme ad altri 13 partner europei per intervenire sull’applicazione del
sistema europeo delle quote latte. La Spagna sta negoziando la sua adesione al gruppo a condizione che si abbandoni l’idea di raddoppiare gli aiuti (i cosiddetti de minimis) che uno stato
può concedere ai produttori senza un preventivo via libera di Bruxelles.    

Insomma tutti sentono che non c’é più tempo da perdere. La collera degli agricoltori rischia di sfociare in un grande sciopero del latte dopo l’esempio dato da una parte dei
produttori in Francia, Belgio e Austria. In Italia la Copagri deciderà mercoledì se rafforzare la lotta. Giovedì invece, la palla sarà nel campo del Parlamento
europeo.

Patrizia Lenzarini – Ansa.it per NEWSFOOD.com

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