Coldiretti: Dopo il crac di Lehmann Brothers, è emergenza alimentare

Coldiretti: Dopo il crac di Lehmann Brothers, è emergenza alimentare

Roma – La speculazione sulla fame non si è fermata ed ha bruciato nel mondo quasi 200 miliardi di dollari solo per il grano, con le quotazioni internazionali che sono dimezzate da
10 dollari per bushel (0,37 dollari al chilo) dello scorso anno a meno di 5 dollari per bushel (0,18 dollari al chilo), mentre i prezzi dei prodotti alimentari derivati come pane e pasta hanno
continuato ad aumentare.

E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base delle quotazioni al Chicago Board of Trade, nel sottolineare che secondo le stime Fao il numero di affamati nel mondo ha superato, per la prima
volta, il miliardo con una crescita dell’11%, ad un anno del crac della Lehman Brothers. Nonostante il crollo dei prezzi alla produzione agricola – denuncia la Coldiretti – rimangono alti i
prezzi al consumo.   

L’emergenza alimentare – precisa la Coldiretti – non si risolve con i prezzi bassi all’origine per i produttori perché questi non consentono all’agricoltura di sopravvivere e, con la
chiusura delle imprese, destrutturano il sistema. Occorre combattere – sostiene la Coldiretti – la grave ingiustizia rappresentata dall’iniqua distribuzione del valore aggiunto lungo le filiere
agroalimentari.   

L’economia – conclude Sergio Marini, presidente di Coldiretti – esce dalla crisi solo se assumono centralità i valori veri dell’agire di ciascuno di noi: la responsabilità,
l’affidabilità, l’etica dei comportamenti ed ancora, si recupera pienamente la dimensione dell’identità come qualificazione positiva”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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