Questione Malpensa, il Presidente del Consiglio Provinciale Bondetti lancia l'allarme

Vercelli – Il fronte a sostegno dell’aeroporto di Malpensa sta trovando ogni giorno che passa sempre più adesioni, è un fronte compatto, che si sta allargando a macchia
d’olio, e che coinvolge anche le istituzioni vercellesi e valsesiane, nel «Comitato per la difesa di Malpensa», costituito dalla Lega Nord, figura anche il Presidente del Consiglio
Provinciale Pietro Bondetti, determinato a portare avanti la protesta contro la decisione del ministero dell’Economia di condurre una trattativa esclusiva con Air France per la vendita di
Alitalia.

«Intanto – esordisce Bondetti – c’è un aspetto positivo. Un punto di partenza dal quale sviluppare un programma concreto e condiviso. Lo si evince da come il nostro territorio sia
riuscito a compattarsi attorno all’aeroporto lombardo. E’ al tempo stesso importante sottolineare che il nocciolo della questione non riguarda presenti o future compagnie di bandiera,
bensì gli slot».

In ambito aeroportuale gli slot sono gli spazi temporali definiti nel quale un aereo compie il volo. Sono praticamente posti prenotati nell’aeroporto per espletare le operazioni di decollo e
atterraggio.

«E’ chiaro quindi che bisognerà concentrarsi sugli slot, in modo da poterli riassegnare in tempi rapidi, cercando di limitare i danni al sistema aeroportuale, a tutti coloro che
lavorano grazie a Malpensa, preservando l’integrità economica dei nostri territori – puntualizza Bondetti – Non dimentichiamo che l’area metropolitana di Milano, che comprende anche
province come Vercelli, Varese e Piacenza è paragonabile per abitanti a Londra, che ha un bacino d’utenza di 7 milioni e che con i suoi aeroporti fa volare 18 milioni di passeggeri. E’
un’osservazione che quest’estate fece Peter Sherrard, il portavoce ufficiale di Ryanair, la compagnia irlandese low cost interessata allo scalo di Malpensa. Nelle sue parole si evince come il
futuro dell’aeroporto varesino avrà riflessi anche sull’economia e la percorribilità del territorio vercellese e valsesiano».

Bondetti sente forte il pericolo di penalizzazione del nord produttivo, con un reale rischio di isolamento dal resto dell’Europa. «Abbiamo fatto il possibile, e anche di più, per
stare al passo con la concorrenza costruendo un forte sistema territoriale. La Provincia di Vercelli in questi ultimi anni ha dato vita, grazie all’impulso dell’Assessorato ai Lavori Pubblici,
ad una rete stradale invidiabile e assolutamente competitiva. Siamo entrati in un’area metropolitana che ci aprirebbe le porte ad un maggior flusso economico. Ma il condizionale è
d’obbligo, perché senza un futuro limpido su Malpensa diventa difficile dar vita ad un programma ad ampio raggio».

Bondetti è convinto che la strada del dialogo e della concertazione sia alla fine l’unica adatta ad affrontare le gravi problematiche. «Sarebbe indicato un tavolo di lavoro con
rappresentanti di governo, Regioni Piemonte e Lombardia e le Province interessate alla questione come Vercelli. La nostra è un’area che diventerà sempre più omogenea,
fluida e percorribile. Non dimentichiamoci della Pedemontana, che è il nostro passaporto per l’Europa. Ma una Pedemontana senza uno scalo di Malpensa efficiente diventerebbe orfana.
Un’opera a metà. Noi non possiamo permettere tutto questo. E’ in gioco il futuro economico e storico del nostro territorio. Per troppi anni siamo rimasti isolati. Come politici e
cittadini abbiamo doveri morali da rispettare. Non solo nei confronti di chi nel segreto dell’urna ha espresso un voto a nostro favore, ma nei confronti di un’intera comunità».

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