Malpensa: la CdC chiede garanzie al Governo

Milano – Una lettera aperta al Presidente del Consiglio Romano Prodi per chiedere garanzie sul mantenimento di un vero aeroporto intercontinentale a Malpensa, a scriverla è stata
ieri la Giunta della Camera di Commercio di Milano che, al termine di una riunione, ha espresso la più viva preoccupazione rispetto alle scelte che si vanno prefigurando sul caso
Alitalia.

La Camera sottolinea che gli effetti di un eventuale ridimensionamento dello scalo di Malpensa sarebbero gravissimi, con una perdita per l’economia lombarda stimabile in 15 miliardi di Euro e
con la messa a rischio di migliaia di posti di lavoro diretti e nell’indotto.
La business community milanese ha chiesto con forza al Governo, quale azionista di riferimento di Alitalia e responsabile delle scelte di politica del trasporto aereo del Paese, di tenere nel
dovuto conto le esigenze del sistema economico della Lombardia, che per le sue caratteristiche imprenditoriali e produttive è l’area trainante dell’Italia intera.

Ecco alcuni dati su cui pone l’accento la Giunta camerale: «la sola Lombardia, con quasi dieci milioni di abitanti ha una popolazione doppia rispetto alla Norvegia e di poco inferiore al
Belgio e le imprese attive qui sono più di 800.000 con una concentrazione di 33,6 imprese attive per chilometro quadrato. I dati relativi alle esportazioni, e ancor più quelli
delle importazioni, che rappresentano rispettivamente il 30% e il 40% di quelli italiani, testimoniano poi la fortissima vocazione internazionale della Lombardia e di Milano in particolare. La
stessa Alitalia, del resto, vende nel Nord del Paese il 70% dei suoi biglietti business e la maggior parte dei passeggeri trasportati dalla compagnia nel mondo si concentra su Malpensa, che nel
2006 ha movimentato 21,6 milioni di passeggeri di cui ben l’86,3% ha riguardato rotte internazionali».
La Giunta camerale sottolinea, quindi, che «sacrificare Malpensa sarebbe una scelta incomprensibile, anche perché l’evoluzione del mercato aereo europeo e internazionale dei
prossimi anni aumenterà sensibilmente le sue potenzialità come aeroporto intercontinentale. Tutte le principali destinazioni business del Nord America e del Far East, infatti,
hanno rotte che passano per il Nord Atlantico e la Siberia, e per le quali la partenza da Milano risulta la scelta più vantaggiosa. L’annunciato ridimensionamento di Malpensa, se
sarà confermato da chi acquisirà Alitalia, certamente provocherà una fortissima reazione da parte del territorio perché l’economia del Nord ruota intorno a questo
scalo e dovrà essere subito fronteggiato da SEA aprendo ad altre compagnie. Malpensa dovrà crescere comunque per soddisfare le esigenze di imprese e cittadini».

«Il sistema delle imprese milanesi non rimarrà in silenzio: Malpensa, per l’economia diffusa, è un patrimonio non barattabile – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente
della Camera di commercio di Milano -. L’aeroporto di Malpensa deve rimanere un hub e il Governo sul caso Alitalia non può prescindere dalle esigenze dell’economia nazionale, un quinto
della quale è rappresentata dalla sola Lombardia. Per questo motivo come Camera di commercio di Milano facciamo fronte comune con tutte le istituzioni locali a partire dalla Regione
Lombardia e dal Comune di Milano, con la convinzione che possiamo investire ed innovare ma se mancano le infrastrutture le nostre imprese non saranno mai competitive. Vedremo gli sviluppi, ma
è chiaro che se non sarà la nuova compagnia a soddisfare la domanda di mercato, allora dovrà essere qualche altro hub, e non credo sarà Parigi».

«Gli interscambi commerciali delle imprese del Nord con tutto il mondo devono essere sostenuti da un’adeguata connettività», afferma Diana Bracco Vicepresidente della Camera
di Commercio e Presidente di Assolombarda. «Sono anni che le nostre associazioni aiutano le aziende italiane a internazionalizzarsi e ora ci viene prospettata la cancellazione dei
collegamenti diretti da Milano con i mercati più promettenti. Questa è una scelta irresponsabile anche perché Cina, India, ed Emirati Arabi sono i Paesi dove le prospettive
di crescita degli affari per le imprese milanesi sono maggiori».

Quanto conta Malpensa oggi: Malpensa occupa il quinto posto in Europa per traffico di merci dopo Francoforte, Parigi, Amsterdam e Londra: con quasi 385.000 tonnellate copre il 2,5% del traffico
europeo. E il traffico merci è cresciuto in cinque anni del 28% con incrementi annui tripli rispetto alla media europea. Nel confronto con gli aeroporti europei (i maggiori, ordinati per
traffico passeggeri 2006). E quando verranno realizzate le varie infrastrutture (dalla TAV alla Pedemontana alla Brebemi) il bacino d’utenza potrà triplicare nella popolazione (oltre 17
milioni) e nel numero delle imprese attive (1,6 milioni). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su ricerca del Comitato Malpensa attraverso l’Università LIUC e
dati Eurostat su 483 aeroporti europei (dati in passeggeri trasportati).

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