Puglia: Dati dalla Conferenza Stampa sull'annata agraria 2008

La Cia Puglia ha tenuto la tradizionale conferenza stampa di inizio anno per la diffusione dei dati e dei risultati dell’annata agraria 2008. Nel corso della conferenza stampa,
tenuta dal presidente regionale Antonio Barile, alla presenza del vicepresidente vicario Donato Petruzzi, del vicepresidente Franco Catapano e di numerosi presidenti e dirigenti
provinciali della Confederazione, è stata anche annunciata la mobilitazione nazionale della Cia in programma a Roma per i prossimi giorni.

“L’annata agraria 2008 è stata un vero disastro: tra le peggiori dell’ultimo decennio. E il 2009 -ha affermato il presidente regionale Barile- inizia con il
segno negativo a causa dei danni causate dalle piogge persistenti che hanno impedito circa il 40 per cento delle semine. Di fronte alla crisi grave del settore la politica agricola del
governo non solo è totalmente inadeguata, ma è soprattutto dannosa. Il decreto quote latte che favorisce gli splafonatori del nord, l’incertezza sulla proroga della
scadenza del 31marzo 2008 della fiscalizzazione dei contributi Inps, l’assenza di qualsiasi intervento per la crisi dell’olio e grano duro, e il mancato finanziamento del
Fondo per le calamità sono i regali del ministro Zaia all’agricoltura pugliese e meridionale. Per queste ragioni la Cia sta organizzando una manifestazione nazionale a
Roma”.

“La produzione lorda vendibile dell’agricoltura pugliese -ha aggiunto- nel 2008 si è attestata intorno ai 2.464 milioni di euro, rispetto ai 2.850 del 2007, i 2.350
milioni del 2006 ed ai 2700 milioni del 2005. Sette settori produttivi (olio d’oliva, ortofrutta, grano duro e zootecnia, uva da tavola e agrumi) degli undici più
importanti dell’agricoltura pugliese registrano risultati economici molto negativi. Il comparto del vino pur avendo aumentato la produzione e la qualità registra una Plv
stazionaria a causa del calo dei prezzi. Anche l’agriturismo e il florovivaismo restano al palo. Buona annata per il pomodoro da industria”.

“I bassissimi prezzi ottenuti dagli agricoltori e gli alti i costi di produzione sono -ha rilevato Barile- i fattori che hanno messo in crisi il reddito degli agricoltori nel 2008
e i risultati economici delle colture. I prezzi del gasolio agricolo, energia, concimi, mangimi e fitofarmaci sono schizzati alle stelle. Ci sono stati costi di produzione che sono
aumentati di 2-3 volte. Ancora una volta la speculazione sulla pelle dei nostri agricoltori, il dumping alla rovescia, le importazioni di prodotti agricoli spacciate per produzione
italiana, costituiscono l’elemento essenziale della fragilità della nostra agricoltura”.

“La Cia Puglia -ha detto- esprime soddisfazione per il lasciapassare a Bruxelles del decreto dell’ex-ministro delle Politiche Agricole De Castro sull’obbligo di indicare in
etichetta la provenienza delle olive impiegate nell’olio vergine ed extravergine -più volte sollecitato dalla Cia Puglia- che tutela maggiormente dalle falsificazioni e dalle
sofisticazioni l’olio di oliva “made in Italy” e pugliese. In ogni caso sono i controlli mirati alle bottiglie di olio sugli scaffali la soluzione più incisiva.

“Alla Regione Puglia -ha concluso Barile- chiediamo di accelerare l’attuazione del Psr (Piano di sviluppo rurale) 2007-2013 e la semplificazione della burocrazia in
agricoltura. Per gli agricoltori è ancora un percorso ad ostacoli il rilascio del libretto Uma per beneficiare dell’agevolazione sui carburanti agricoli”.

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