Veneto: Mancano i fondi per autorizzare la Cigs in deroga per i dipendenti delle imprese artigiane
14 Gennaio 2009
Venezia – “Per insufficienza di fondi, la Cigs in deroga per i dipendenti delle imprese artigiane rischia nei prossimi giorni di non essere autorizzata dalla Direzione Regionale
del Lavoro e non erogata dall’Inps”. A lanciare l’allarme è il presidente di Cna Veneto, Oreste Parisato, secondo il quale ci sono aziende artigiane in crisi con meno di 15
dipendenti che da quasi nove mesi attendono le indennità di cassa integrazione per il 2008.
“Stimiamo che questo fabbisogno possa arrivare fino a 25-30 milioni di euro, ma i fondi ancora disponibili non superano gli 8-10 milioni”, dicono alla Cna regionale esprimendo grande
preoccupazione per l’onda d’urto che potrebbe abbattersi a breve termine sulle aziende già in crisi: “Mentre si dibatte sulle politiche economiche e del lavoro per il 2009,
rimane in sospeso il pagamento degli ammortizzatori sociali di gran parte del 2008 – denuncia Parisato – Le imprese artigiane di diversi settori, già gravate dal calo di
commesse, ora potrebbero fare i conti o con un ulteriore costo diretto da sostenere o, nel migliore dei casi, con un’anticipazione prolungata verso i dipendenti in cassa integrazione;
in tal caso si troverebbero a fare ancora una volta da banca allo Stato tramite l’Inps”.
A giustificare il grido d’allarme di Cna Veneto sono gli ultimi dati sulle richieste di accesso alla Cassa Integrazione in deroga che vengono presentate dalle imprese per i loro
dipendenti alla Direzione Regionale del Lavoro: “A maggio 2008 – spiega Luigi Fiorot, responsabile delle relazioni sindacali di Cna Veneto – erano state presentate e approvate 307
domande, per la cassa integrazione di 2047 dipendenti con una spesa di 6 milioni 385 mila euro.
Successivamente, soprattutto a partire dal mese di settembre, le domande sono aumentate in modo esponenziale: al 25 novembre 2008 sono pervenute alla Direzione Regionale del Lavoro
ulteriori 850 richieste di cassa integrazione. Con i dati forniti l’8 gennaio 2008 si arriva a 1200, per fine mese le domande relative sempre al 2008 potrebbero raggiungere quota 1500,
dato che è possibile presentare le domande entro 60 giorni a decorrere dalla sospensione dal lavoro”.
Per la Cna, dunque, “la situazione è drammatica e non c’é più tempo da perdere”: chiede perciò da un lato che il Governo stanzi maggiori risorse per gli
ammortizzatori sociali per il Veneto, dall’altro sollecita un intervento immediato della Regione Veneto “a garanzia o anticipazione delle risorse necessarie”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com




