Imprese: Con la crisi in atto crolla la fiducia del sistema imprese in Italia

By Redazione

Roma – Crolla il clima di fiducia tra le imprese italiane. Dalle costruzioni, al commercio ai servizi di mercato l’indice di fiducia registrato dall’Isae è in calo e in
alcuni casi scende ai minimi da dieci anni. L’Istituto di Studi e Analisi Economica oggi ha diffuso tre diverse inchieste dalle quali emerge lo stesso dato: le imprese continuano a
vedere ‘nero’.

In particolare, per le costruzioni a novembre l’indice di fiducia delle imprese diminuisce per il terzo mese consecutivo e “si posiziona sul livello più basso registrato da
dicembre 1998”. “In forte caduta”, come evidenzia l’Isae anche la fiducia dei commercianti (in questo caso il dato è di dicembre e non sembrano aver avuto effetto positivo i
tradizionali acquisti di Natale): l’indice, considerato al netto della componete stagionale, continua a scendere e, portandosi da 96,9 a 88,8, raggiunge il valore minimo dall’ottobre
del 2001″.

Male anche il clima di fiducia nei servizi di mercato: a dicembre l’indice scende a -26 da -23 dello scorso mese “a causa del marcato peggioramento – spiega l’Istituto – dei giudizi
sugli ordini”.

La crisi investe dunque tutti i settori produttivi e le imprese continuano ad avere valutazioni negative sul futuro. L’indice di fiducia continua a registrare – comunica oggi l’Isae –
peggioramenti in diversi comparti. Ecco nel dettaglio i dati emersi oggi dalle inchieste dell’Istituto sul clima di fiducia nel commercio, nelle costruzioni e nei servizi di mercato.

  • Commercio: a dicembre fiducia ai minimi dal 2001

 Nemmeno il mese di dicembre, tradizionalmente positivo per le vendite legate alle scadenze delle festività, hanno migliorato le aspettative nel settore commerciale. Le
imprese rafforzano le valutazioni negative circa l’andamento corrente e futuro delle vendite ma giudicano in ridimensionamento il livello delle giacenze. Tornano ad essere sfavorevoli
le attese sul mercato del lavoro e peggiorano fortemente quelle relative al volume futuro degli ordini. Relativamente alla dinamica inflazionistica, continua ad essere percepita in
decelerazione sia quella corrente sia quella futura. Guardando alle due tipologie di vendita, la fiducia, pur peggiorando in entrambe i circuiti distributivi, cala soprattutto nella
grande distribuzione.

  • Costruzioni: a novembre il livello più basso da 10 anni

Secondo l’inchiesta condotta dall’Isae su un panel di circa 500 imprese, a novembre il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali, diminuisce per il terzo mese
consecutivo, passando da 77,8 a 67: l’indice si posiziona sul livello più basso registrato dal dicembre 1998. Tornano a peggiorare decisamente sia i giudizi sui piani di
costruzione sia le prospettive sull’occupazione. Si deteriorano anche i giudizi sull’attività di costruzione, il cui saldo continua a rimanere negativo per il terzo mese
consecutivo; completano il quadro negativo il peggioramento delle prospettive su piani di costruzione, prezzi e occupazione. Continua ad aumentare, per il terzo mese consecutivo, il
numero di imprenditori che afferma di aver trovato limitazioni all’attività di impresa, soprattutto a causa dell’insufficienza della domanda.

  • Servizi di mercato: fiducia ancora in calo

Il clima di fiducia scende a -26, da -23 dello scorso mese, a causa del marcato peggioramento dei giudizi sugli ordini; recuperano, mantenendosi negativi, i saldi relativi alle
previsioni su ordini e tendenza dell’economia italiana. L’indice si attesta su valori negativi sia nei principali macrosettori, sia nelle ripartizioni territoriali; lievi differenze
nell’andamento dell’indicatore emergono, tuttavia, a livello settoriale e territoriale: l’indice sale a -25 (da -27) nei servizi alle famiglie e a -49 (da -52) in quelli finanziari; la
fiducia peggiora, per contro, nei servizi alle imprese (a -26, da -19). Nel dettaglio territoriale la fiducia recupera nel Nord Est (a -23, da -24) e al Sud (a -71, da -85) e scende,
per contro, a -27 (da -23) nel Nord Ovest e a -8 (da -2) al Centro. Segnali di diffuso pessimismo provengono anche da giudizi e attese sull’occupazione.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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