“Pubblicità falsa e concorrenza sleale”: madre americana denuncia la Ferrero
4 Febbraio 2011
Athena Hoemberg è una signora americana, residente a San Diego e madre di un bambino di quattro anni. Recentemente, la signora ha deciso di portare in tribunale la Ferrero USA, divisione
oltreoceano della nota crema da spalmare.
Secondo la signora, alla base del desiderio di giustizia legale la combinazione tra pubblicità ingannevole e composizione poco salutare del prodotto. Gli spot della Nutella rappresentano
la tipica famiglia felice, con bei genitori e figli sani, tutti assieme a consumare l’alimento, con l’etichetta sulla confezione a ricordare come come il prodotto sia “Nutritente per una
colazione sana”.
Questo è contraddetto dalla composizione: come sostiene la Hoemberg, “La Nutella contiene troppi grassi saturi e zuccheri trattati. Due ingredienti che contribuiscono significativamente
all’allarmante aumento dell’obesità infantile in America e che possono produrre problemi di salute per tutta la vita”.
La combattiva mamma ha così presentato denuncia alla locale Corte Federale, accusando l’industria italiana di diffondere “Pubblicità falsa e concorrenza sleale”, violando la legge
dello Stato.
La risposta Ferrero è stata rapida ed affidata sia ad un portavoce che ad una nota scritta.
Elise Titan, portavoce Ferrero negli Usa, ha affermato come l’azienda tuteli ed abbia a cuore sia l’eccellenza degli ingredienti della crema che gli spot dedicati al mercato.
La nota ha poi aggiunto che “Attacchi simili tentano di scalfire il successo della crema da spalmare più nota al mondo che presidia da sempre i mercati come icona del made in Italy e
dell’Italian way of life. Il Giury della pubblicità italiano, all’inizio del 2007, si è già pronunciato in un caso analogo a favore della nostra azienda, che nell’occasione
si è avvalsa delle relazioni di esperti nutrizionisti e pediatri secondo cui una prima colazione a base di una fetta di pane e Nutella, di un bicchiere di latte e di frutta risulta
essere bilanciata per iniziare la giornata, nel quadro di una dieta variata”.
Ferrero mette poi sul piatto le certificazioni scientifiche. Per iniziare essa ricorda che nel 2007 durante il convegno dell’American College of Nutrition gli esperti riuniti abbiano espresso
un giudizio positivo sul consumo della crema spalmabile a base di nocciola durante la colazione. Tale giudizio positivo è stato confermato da una ricerca del 2008 (“Breakfast: a good
habit, not a repetitive custom”, pubblicata dal The Journal of International Medical Research) ed una del 2010 (“Dietary choices for breakfast in children and adolescents”, Critical Reviews in
Food Science and Nutrition).
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




