Porzioni a pezzi, per mangiare meno: ecco la dieta del cibo tagliato

Porzioni a pezzi, per mangiare meno: ecco la dieta del cibo tagliato

Prendere la porzione di cibo standard e spezzettarla nel piatto: così facendo, si sente meno la fame, riducendo i consumi.

Questa (in parole povere) la natura della dieta del cibo tagliato, idea di una ricerca
dell’Università dell’Arizona, diretta dalla dottoressa Devina Wadhera e presentata al recente congresso della Society for the Study of Ingestive Behavior a Zurigo.

Il team dell’Arizona ha condotto due sessioni di test distinte, su topi e volontari umani.

Il primo esperimento era basato su un labirinto a due uscite: la prima presentava cibo spezzettato, la seconda lo stesso alimento (peso e calorie uguali) ma intero.

Dopodiché, gli esperti hanno inserito nella struttura le cavie da laboratorio, libere di correre avanti ed indietro: nel mentre, gli studiosi misuravano la velocità di
attraversamento ed il percorso scelto. I controlli hanno mostrato come i roditori preferissero il percorso che portava di fronte al cibo spezzettato, segno di maggiore apprezzamento per lo
stesso.

Invece, il secondo test ha messo sotto controllo 301 volontari, studenti universitari, in due momenti alimentari distinti.

All’inizio, i volontari sono stati divisi in due gruppi. Il primo ha consumato un bagel (un pane lievitato a forma di ciambella) di circa 80 grammi, intero. Il secondo lo stesso pane, ma diviso
in quattro pezzi. Dopo 20 minuti, tutti i volontari sono stati portati davanti ad un buffet, da cui potevano servirsi liberamente.

Risultato, il primo gruppo (bagel intero) mangiava di più e più a lungo, il secondo (bagel a pezzi) non consumava molto, lasciando una buona parte di cibo nel piatto.

Come spiega la capo-ricercatrice, uomini ed animali (topi) condividono una struttura mentale secondo cui il numero di pezzi di cibo definisce la grandezza dello stesso: perciò, tanti
pezzi uguale tanta abbondanza. Allora, “Un piatto con un alimento fatto a bocconcini, per esempio uno spezzatino, a livello percettivo ci sembra più ricco della stessa quantità di
cibo in un singolo grosso pezzo. Un piccolo inganno sensoriale che consente però di sentirci più sazi, un trucco facile facile da raccomandare a chi è a dieta”. Da qui, la
dottoressa ricava la sua dieta del cibo tagliato: in sintesi, gli alimenti più calorici vanno tagliati a pezzi, in modo da ridurre le porzioni e mantenere la sazietà.

Matteo Clerici

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