Politici, Ostriche e Hotel cinque stelle*****lusso …a spese del contribuente

Politici, Ostriche e Hotel cinque stelle*****lusso …a spese del contribuente

Anche stavolta Attilio Scotti tratta un argomento scomodo per chi, invece di dare il buon esempio con i fatti,  dal pulpito del predicatore, ci impone di fare sacrifici ma lui continua
imperterrito a scialare, coi nostri soldi.

   
Oggetto: Fw: a Lettera della settimana bozza  OSTRICHE E LUSSO.pdf
    Data:     22 marzo 2012 22:17:49 GMT+01:00
    
Sono i target della classe dirigente politica italiana. E buona parte dell’elite italiana ha
perso la dignità ed il piacere dell’eleganza fondata sulla sobrietà.

Ricordo antichi aneddoti che raccontano di Camillo Benso Conte di Cavour, Ministro delle Finanze, che, quando lasciava gli uffici pubblici, si preoccupava di spegnere la luce ed il Presidente
Einaudi in una cena ufficiale disse – di fronte ad una mela – chi volesse condividerla con lui.

Adesso il Sindaco di Bari riceve come regalo di Natale quintali di ostriche (le buonissime cozze di Taranto non sono chic ) e ogni anno folte delegazioni politiche di Governo, Regioni, Province e
Comuni si trastullano in ameni luoghi su dorate spiagge oceaniche, a spese del contribuente.

Tutti i convegni importanti non si svolgono a Mortara o a Manfredonia ma a Capri o in favolose ville sui laghi del Nord, e guai a scendere in un hotel che non sia un cinque stelle lusso. Lo yacht
e l’aereo privato (meglio se dello Stato) sono cose irrinunciabili.
Un tesoriere di un partito racconta di aver speso 4800 euro per una cena per due persone a base di spaghetti con tartufo. In altri paesi questi signori sarebbero già a casa da tempo.

Queste esibizioni del lusso estremo sono la prova provata della nullitä di una parte della classe dirîgente politica italiana che ostenta il lusso per mostrarsi superiore, cercando di
nascondere il senso di stile e professionalità che non possiede.

Domenica scorsa sono stato in una osteria in una valle valtellinese: ha degustato un
ottimo osso buco in “gremolada” con polenta taragna: ho speso 23 euro con una bottiglia
di “Inferno”.

Per fortuna c’è ancora una Italia diversa , dignitosa, solare, lavoratrice.

Attilio Scotti
Lettera della settimana del 22 marzo 2012

Caro Attilio,
sono con te d’accordo e mi chiedo se i tanti sacrifici impostici sono per “salvare l’Italia” oppure per nascondere i fantasmi della classe dirigente e mantenere i privilegi di chi ha a che
fare con il Palazzo. Quelli fuori, devono solo ubbidire e pagare.

Non so se è vero ma proprio in questi giorni, tra sequestri di cibi avariati e arresti di evasori, ma anche di imprenditori suicida e di code di normali cittadini davanti alla Caritas,
mi è stato riferito che chi non paga il canone Rai rischia 2,000 Euro di multa ed essendo una tassa la procedura di riscossione va avanti fino al pignoramento.  

2.000 Euro di multa ad un politico rappresenta solo una piccolissima parte di quanto percepisce  ma per un comune mortale di cittadino è un bel salasso. Inutile dire che non si
guardano i programmi Rai, è una tassa  ingiusta dovuta sia per i possessori di un TV che di un Computer.

I politici lo pagano il canone?

Una notizia segreta, un vero scoop:
“pare che in un Museo, in una saletta nascosta,  abbiano trovato un politico rarissimo che stava per essere messo in un grande vaso di alcool e, sull’etichetta già pronta, era
scritto: “ultimo esemplare di politico onesto “.

Il sequestrato, liberato dalle Forze dell’Ordine ha prontamente ringraziato i suoi liberatori distribuendo loro i pochi spiccioli (sono sue esplicite dichiarazioni) che gli sono stati trovati
nelle mutande, appena 20.000 Euro.

Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com

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