Più fragole e mirtilli, meno rischio ipertensione

Più fragole e mirtilli, meno rischio ipertensione

Il consumo di fragole e mirtilli è benefico per la salute cardiovascolare in quando diminuisce il rischio di ipertensione arteriosa.

Lo dice una ricerca dell’Università dell’East Anglia e dell’Università di Harvard, diretta dal professor Eric Rimm e pubblicata sul “American Journal of Clinical Nutrition”.

Lo studio si è basato sull’osservazione, durata 14 anni, di 181.000 volontari: 134.000 donne e 47.000 uomini, tutti inseriti nel Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-up
Study, programmi della sanità pubblica americana.

All’inizio dello studio, tutti i volontari non colpiti da ipertensione hanno compilato questionari con domande dettagliate su salute ed alimentazione. Tale procedura si è ripetuta con
regolarità ogni quattro anni.

I controlli hanno rivelato come, durante il test, 35.000 volontari avessero sviluppato ipertensione Inoltre, incrociando dati della salute con quelli della dieta, notando come il consumo di
determinati alimenti riducesse il rischio di malattie. Tali cibi erano quelli ricchi di flavonoidi: tè, mele succo d’arancia, vino rosso, mirtilli e fragole.

Successivamente, gli esperti hanno esaminato le sottoclassi di flavonoidi, cercando quella più efficace come filtro anti-ipertensione. Risultato, il primo posto è stato assegnato
alle antocianine, contenute principalmente in mirtilli e fragole: chi ne consumava in abbondanza vedeva scender dell’8% il rischio di ipertensione diagnosticata rispetto a chi ne mangiava meno.

L’effetto era particolarmente evidente nella sottoclasse dei soggetti under 60 e consumatori di mirtilli. Tali individui, che sceglievano almeno una porzione a settimana del frutto di bosco,
ottenevano una riduzione del rischio d’insorgenza dell’ipertensione del 10 per cento rispetto a che non ne consuma.

FONTE: Aedín Cassidy, Éilis J O’Reilly, Colin Kay, Laura Sampson, Mary Franz, JP Forman, Gary Curhan, and Eric B Rimm, “Habitual intake of flavonoid subclasses and incident
hypertension in adults”, Am J Clin Nutr December 2010 ajcn.006783; First published online November 24, 2010. doi:10.3945/ajcn.110.006783

Matteo Clerici

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