Pietro Ninivaggi per le famiglie più bisognose dei Comuni di Altamura e Irsina

Pietro Ninivaggi per le famiglie più bisognose dei Comuni di Altamura e Irsina

4.4.2020
Stanziate due grosse somme dall’imprenditore altamurano Pietro Ninivaggi per le famiglie più bisognose per l’emergenza coronavirus – Beneficiari i Comuni di Altamura (Bari) e Irsina (Matera)

 

Giovanni Mercadante

 

Pietro Ninivaggi, imprenditore Altamurano

L’imprenditore altamurano Pietro Ninivaggi ha stanziato due grosse somme: € 100.000 in favore del Comune di Altamura; e € 20.000 in favore del Comune di Irsina.

La gara di solidarietà degli altamurani continua a crescere per fronteggiare l’emergenza del corona virus. Famiglie bisognose senza reddito, capi famiglia in cassa integrazione, operai senza reddito.

Un’economia al collasso, non solo quella territoriale ma soprattutto quella nazionale. Questo è il momento in cui ogni italiano deve fare la sua parte per dimostrare il senso di appartenenza, la vicinanza ai meno fortunati.

Questa epidemia che ha ormai coinvolto il mondo intero, va affrontata con il contributo e la sensibilità di tutti.


Avv. Rosa Melodia
Sindaca di Altamura (Bari)

Nicola Massimo Morea, Sindaco di Irsina (Matera)

Cosa ha determinato l’intervento di solidarietà di Pietro Ninivaggi con queste due cospicue donazioni verso la collettività altamurana ed irsinese? Una notizia che per quanto fosse stata ritenuta riservata, per ragioni di bisogno collettivo è stato necessario divulgarla in conseguenza della sua nota inviata ai Sindaci: avv. Rosa Melodia di Altamura; e al Sindaco Dott. Nicola Mssimo Morea di Irsina.

 


Come ormai noto in questi giorni -dichiara Pietro Ninivaggi- numerosi  telegiornali italiani hanno mandato in onda le immagini di un convoglio di mezzi di nazionalità russa. Dopo essere  sbarcati da un proprio Avio-Cargo,  hanno formato un convoglio di automezzi  che con la bandiera russa e le locandine  che riportavano la scritta “Dalla Russia con Amore  ai Fratelli Italiani”,  si sono diretti in Lombardia con  il loro carico di apparecchiature sanitarie  e medici  per aiutare la sanità lombarda in difficoltà.

Queste bellissime immagini di solidarietà  extra nazionale –continua P. Ninivaggi- mi hanno favorevolmente colpito, in quanto hanno dimostrato che la solidarietà paga. Questo messaggio, che mi ha emozionato, ha determinato il mio attuale intervento di solidarietà.

Premetto che questo gesto dei russi ha riportato alla mia memoria le immagini di un convoglio ferroviario  partito per mia iniziativa  a fine dicembre 1990 dalla Stazione ferroviaria di Altamura e giunto a destinazione nel mese di gennaio 1991, composto da 17 vagoni di derrate alimentari  che trasportavano in Russia 300 tonnellate di prodotti alimentari  con le seguenti motivazioni  riportate sulle locandine affisse sui vagoni ferroviari:
“Città di Altamura -Aiuti Alimentari alla Città di Leningrado (Russia). Inviati dal Gruppo Ninivaggi”.

22 nov 1990 – Oggi, 22 novembre 1990, l’ unico prodotto che si possa acquistare … di Leningrado, Anatolj Sobciak, dopo aver lanciato un appello d’ aiuto all’ …
30 nov 1990 – Leningrado sta peggio che ai tempi dell’ assedio nazista, gli fa eco il … Mettiamo da parte l’ orgoglio e chiediamo massicci aiuti all’ … Apparente normalità Ma l’ Unione Sovietica dell’ inverno 1990 non è il Biafra o l’ Etiopia.

All’epoca quando fui ricevuto dalla Municipalità di Leningrado (oggi S. Pietroburgo) – continua P. Ninivaggi – tra i funzionari della città era presente l’attuale Presidente Vladimir Putin.

Questo gesto è rimasto senz’altro scolpito nella memoria della Russia  di oggi; e il Presidente Putin, che è nato a Leningrado,   a distanza di anni  ha ricambiato la solidarietà ricevuta.  Quindi la solidarietà paga e soddisfa  più colui che la offre, che colui che la riceve.

Aggiungo  un’altra nota -conclude P. Ninivaggi- che la solidarietà paga. C’è stato un ulteriore segno che si materializzava nel momento successivo, in cui inviavo il messaggio via email delle mie due rispettive donazioni ai Sindaci di Altamura e Irsina.
Nella mia casella elettronica giungeva un messaggio con il quale  mi veniva confermata  la definitiva e positiva chiusura di un contenzioso commerciale  extra giudiziario del valore di € 2.000.000  che inseguivo da circa due anni. Quindi la solidarietà paga e sono orgoglioso di averla fatta.
Sottolineo per le persone di corta memoria, che chi fa solidarietà deve  dimenticarsi  di averla fatta; e chi la riceve non deve mai dimenticarsi di averla ricevuta.

Lettera inviata dall’imprenditore Pietro Ninivaggi ai sindaci di Altamura e Irsina

Pregg.mi
Sindaca  Avv. Rosa Melodia/Altamura (Bari)
Sindaco Dott. Nicola Massimo Morea/Irsina (Matera)

Scrive Pietro Ninivaggi cittadino altamurano e in fase alterne cittadino Irsinese, preliminarmente per esprimerVi la mia personale vicinanza, avendo entrambi attraversato un periodo di quarantena,  che ad oggi mi risulta superato  senza postumi.

Esprimo per il Vs tramite  la mia vicinanza alle rispettive Comunità altamurana ed irsinese, inconsapevolmente esposte al rischio di infezione da Covid 19,  che stante le notizie di stampa ha già  determinato 4   decessi nella Comunità altamurana (tra cui il Vigile urbano Felice Lomurno Sovrintendente) e un decesso nella Comunità Irsinese.

A tal fine  per il Vs tramite   giungano  le mie personali condoglianze ai familiari dei deceduti  nonché  sentimenti di stima per tutto il personale medico  infermieristico e paramedico, sottoposti in questo periodo al gravoso impegno di salvaguardare la salute dei ns concittadini.

Infine, in  termini di  obiettivi,  le  promulgate norme di distanziamento sociale  certamente necessarie ed indispensabili, hanno determinato delle difficoltà economiche nelle famiglie, in particolare in quelle  più esposte  a rischio povertà,  che lamentano a torto e/o a ragione di non potersi sostenere.    Ebbene in questo particolare momento di difficoltà per i singoli, ognuno di noi deve fare la propria parte.

Comunico quindi che il sottoscritto ergo,  la  famiglia Pietro Ninivaggi  mette a disposizione  l’importo di € 100.000,00 (eurocentomila,00)  per la Collettività Altamurana e l’importo di € 20.000,00 (euroventimila,00) per la collettività Irsinese.

Importi che i rispettivi Comuni provvederanno a  convertire in “Buoni Acquisto di Derrate Alimentari ” da distribuire ai soggetti più bisognosi nelle rispettive Comunità, secondo obiettivi e collaudati  criteri di individuazione dei soggetti più bisognosi.

Sottolineo  che i rispettivi importi  saranno prontamente accreditati  presso i rispettivi Comuni, non appena mi verranno comunicate le coordinate bancarie, IBAN   tramite PEC dai rispettivi Sindaci.

Certo di aver fatto la mia parte e nell’auspicio che anche altri , lo facciano,  porgo i miei  personali saluti e ringraziamenti per il  gravoso impegno cui siete sottoposti

Un cittadino responsabile  
Pietro Ninivaggi

 

Giovanni Mercadante
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Giovanni Mercadante

Giovanni Mercadante

Giornalista freelance, studioso di storia e araldica, interprete traduttore di tre lingue, esperto di ricerche di mercato e know-how tecnologico.

Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese

 

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